Expo nutre il pianeta ma butta il cibo

Scartati in un giorno 300 chili di carne e pesce. La Caritas recupera una tonnellata di avanzi

Quando i numeri fanno impressione, come se fossero volti. In un solo giorno di Expo, soltanto dal supermercato della Coop, erano pronti per la spazzatura trecento chili di carne e pesce freschi. Non era un giorno speciale: martedì 5 maggio, giorno di settimana come tanti. Tre quintali di carne e pesce come «scarto» della giornata di un supermercato: merce esposta sui banconi che il giorno dopo non può più essere venduta.

A recuperare carne e pesce, e questa è la buona notizia, la Caritas, grazie a un accordo con Coop che ha portato tutto quel cibo nelle mense e avviato un progetto per mettere in sicurezza e salvare dal macero ciò che i visitatori di Expo non mangiano e che è destinato a marcire. Tantissima roba.

All'Expo «Nutrire il pianeta. Energia per la vita» le contraddizioni del cibo che viviamo ogni giorno sono più evidenti, come in un'istantanea che le fotografa insieme. E la moltiplicazione dei pani e dei pesci della Caritas è un tentativo concreto, fatto con tecnologie innovative che aiutano a salvare, mettere in sicurezza, sigillare, e alla fine distribuire lo «scarto» nelle mense dove sempre più persone fanno la fila per un pasto.

Da domani 1000 biciclette rosse fiammanti, a pedalata assistita, si aggiungeranno alla flotta delle 3.600 bici tradizionali già disponibili, trasformando Milano in una delle prime città al mondo con un sistema di bike sharing integrato. Le biciclette elettriche si potranno prendere e lasciare esattamente come le altre.

Questa mattina 50mila ciclisti invaderanno la città con il Ciclopride, pedalata collettiva dal parco Sempione a Sesto Marelli e ritorno.

Sabrina Cottone a pagina 3

Dopo due anni e mezzo di assenza, torna il trotto a Milano. Per la giornata inaugurale del nuovo ippodromo «La Maura», è scesa in campo una «star» come Varenne, uno dei migliori trottatori di tutti i tempi. Al «capitano» in pensione l'onore di fare il primo giro sulla pista.

Un milanese di 63 anni, incensurato, è finito in manette con l'accusa di atti sessuali su minore. Secondo la squadra mobile avrebbe abusato di una 12enne, figlia dei suoi vicini di casa. I genitori, saputo dell'accaduto, erano così increduli da non voler sporgere denuncia.

Commenti

macchiapam

Dom, 10/05/2015 - 11:33

Scarto di tanta roba buona? Grida vendetta; ma è quello che accade ogni giorno presso qualunque supermercato...