Expo, strade in arrivo nel 2015 E il metrò si allontana ancora

Bene le autostrade, flop delle nuove linee della metropolitana che non vedranno l'Expo, ma c'è anche la benedizione del governo sull'intenzione del governatore Roberto Maroni di acquistare dal Comune le quote messe in vendita di Sea, la società aeroportuale che gestisce gli scali di Linate e Malpensa oltre a possedere il 30 per cento della Sacbo di Orio al Serio. Ad assicurarlo il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi che ha auspicato per la Regione un ruolo di regia nell'intricato risiko dei cieli lombardi. Un via libera importante per l'ambizione del Pirellone che vuole salvare il city airport milanese e le piste bustocche. «Nel piano nazionale - ha spiegato Lupi - è scritto che Malpensa è lo scalo strategico del Nordovest. Se la Lombardia vuole giocare un ruolo fondamentale di player nell'integrazione tra sistemi aeroportuali, per il governo questa è un'azione che va nella direzione che abbiamo indicato». Con Maroni che ha confermato che la trattativa con il sindaco Giuliano Pisapia dovrebbe concludersi «in breve tempo». Perché il Pirellone vuole avere «un ruolo strategico perché si consolidi un sistema aeroportuale lombardo intorno a Malpensa coerente con il piano del governo». Quanto all'ipotesi che «la Regione entri con una quota di minoranza nell'azionariato di Sea», Pisapia conferma come il Comune è «pienamente disponibile a discutere di questa eventualità».
Anche di questo si è parlato ieri a Palazzo Lombardia dove Maroni ha insediato il Tavolo permanente operativo sulle opere Expo. Una «cabina di regia - ha spiegato al termine - che d'ora in poi si riunirà ogni lunedì e nel quale il ministro Lupi sarà per noi l'interlocutore in rappresentanza del governo per garantire che tutte le infrastrutture connesse all'Expo si facciano entro il primo maggio del 2015». Per Lupi «serviva una assoluta accelerazione che fosse molto pragmatica». E, al termine della prima sessione di lavoro, la certezza per il ministro è che la Pedemontana, l'autostrada che collegherà la provincia di Varese a quella di Bergamo decongestionando la A4 tra Milano e Venezia, si farà tutta ed entro il 2017. Precisando che per quanto riguarda il tracciato che interesserà l'Expo, la prima tratta B1 sarà terminata ad aprile del 2015, un mese prima dell'inaugurazione, mentre le tratte A saranno pronte tra agosto e settembre di quest'anno. «Sono quelle fondamentali - ha spiegato Lupi - così come lo è l'intera opera che sarà uno dei lasciti più importanti di Expo e per la quale è stata decisa la defiscalizzazione di 400 milioni di euro che sarà approvata nella prossima riunione del Cipe». Il presidente Maroni che si è detto particolarmente soddisfatto per le rassicurazioni venute dal ministero, spiegando che «i soldi ci sono ed entro l'estate metteremo in esercizio il lotto A della Pedemontana, sarà pronta la BreBeMi e l'arco della Teem. Mentre entro l'Expo sarà completata l'intera Teem così come il lotto B1 della Pedemontana. E, se il governo ci darà i soldi, entro maggio 2015 anche la Rho-Pero».
Molto più incerto, anzi nero, il destino delle nuove fermate della metro per cui Lupi assicura che al ministero si è al lavoro. Ma il nuovo cronoprogramma chiesto per il tracciato della M4 al consorzio di imprese che ha vinto l'appalto, non consente di essere ottimisti nemmeno per le due fermate tra Linate e Forlanini. Con Atm che dovrà organizzare servizi sostitutivi di autobus e navette fino a san Babila. E rinviato a dopo l'Expo anche il prolungamento della M1 da Sesto a Monza.