Il Fai apre per due giorni i palazzi segreti della città

La sede Rai, la scuola militare Teuliè, il grattacielo Pirelli, l'archivio Ricordi e la caserma dei pompieri fra le mete visitabili oggi e domani con la guida

Primo giorno di primavera e giornata mondiale della poesia. Per chi passeggia per le vie di Milano c'è una chicca in tutti i sensi. La storica caffetteria viennese Julius Meinl lancia «Pay with a poem», ovvero «paga con una poesia». Nei bar in cui viene servito il caffè Meinl si compera un buon espresso senza euro ma scrivendo una poesia. Buon inizio per godersi l'altra iniziativa in atto oggi e domani: le giornate di Primavera del Fai, giunte all'edizione 23, che in città riaprono le porte di palazzi come quello della sede Rai di corso Sempione . La televisione italiana è nata qui 60 anni fa in un piccolo studio, progettato nel 1939 dagli architetti Giò Ponti e Nino Bertolaia. Oggi si contano cinque studi televisivi e cinque radiofonici. Alcuni uffici conservano gli arredi degli anni Cinquanta e quadri di pittori del Novecento come Mario Sironi e Salvatore Fiume.

La scuola militare Teulié e la biblioteca militare del Presidio ci riportano all'800, quando la Teulié nasce come orfanotrofio per i figli dei militari caduti al fronte; oggi è la più antica delle istituzioni napoleoniche d'Italia. Parte della struttura, che risale al 1756, ospitava il monastero di San Luca. Dal 1996 la scuola è tornata a essere scuola militare con liceo scientifico e classico. La caserma di via Messina dei vigili del fuoco , inaugurata nel 1956, venne commissionata dalla Provincia con lo scopo di dotare Milano della centrale più efficente d'Europa. Nel percorso di visita tra le 24 camerate, la mensa, le cucine, collegate da 16 pali di discesa alle autorimesse sottostanti, la stazione di servizio, i magazzini, l'officina, gli impianti di lavaggio dei tubi, le centraline termiche e la torre c'è anche il museo storico: tra i cimeli, oltre alle divise utilizzate dal corpo nel corso degli anni, le automobili e autopompe, come la Isotta Fraschini impiegata durante la I guerra mondiale, il primo centralino di soccorso, il primo avvistatore di incendio e l'allarme acustico.

Il grattacielo Pirelli è stato progettato a partire dagli anni '50 a emblema della storica azienda e secondo Giò Ponti doveva essere frutto di un'innovativa ricerca strutturale grazie alla forma aerea che si slancia in 31 piani per un'altezza di 127,10 metri. La pianta è a diamante come la definiva il suo creatore, che impresse nelle forme sottili la forza della materia che si trasforma in luce.

Il pregio dell' archivio storico Ricordi sta nella varietà dei documenti conservati: raccoglie 8mila partiture, oltre 16mila lettere di musicisti, librettisti e cantanti, circa 10mila bozzetti e figurini, più di 9mila libretti, 6mila foto d'epoca, manifesti art nouveau firmati da grandi artisti della grafica.

Tra i libri ci sono i manoscritti originali di tutte le opere di Giacomo Puccini, a eccezione de «La Rondine», quindi opere di Giuseppe Verdi, Bellini, Rossini e Donizetti, fino ai contemporanei tra cui Nono e Sciarrino. L'archivio vanta un patrimonio di bozzetti scenici, figurini dei costumi, schizzi e piante sceniche, un fondo fotografico e uno epistolare.

I luoghi sono aperti dalle 10 alle 17 con ingresso riservato agli iscritti Fai e a tutti coloro che si vogliono iscrivere una volta arrivati in loco.