Il Fai spalanca le porte ai tesori nascosti di Milano

Ci voleva l'intrigante pollice del comando dell'imperatore Augusto perché la sede Rai di corso Sempione aprisse le porte al pubblico. I cinque studi televisivi e gli altrettanti radiofonici sono tra i luoghi che aderiscono alla ventiduesima edizione delle «Giornate Fai di primavera», dedicate al grande imperatore, di cui si celebra il secondo millenario della morte. Oggi e domani 750 palazzi d'arte e cultura in Italia accoglieranno famiglie, persone e bambini che hanno voglia di celebrare l'arrivo della più giovane stagione dell'anno donandosi la bellezza di musei, ville e gioielli che fanno del nostro Paese un diadema imperiale inimitabile e anche imitato in alcune nazioni del mondo.
La sede radiotelevisiva fa parte del mazzo di jolly, rari d'avere durante l'anno, che arricchiscono la manifestazione di spazi che solitamente celano la beltà dietro una necessaria riservatezza: l'albergo diurno «Venezia», il palazzo del «Corriere della Sera» e le sue stamperie a Pessano con Bornago, palazzo Melzi d'Eril, sede della fondazione Cariplo, che sono riservati agli iscritti Fai. Ad essi si uniscono siti più aggrssivi come la mitica sede della moto Guzzi a Mandello del Lario con i più vecchi e noti modelli, compresi prototipi mai messi in commercio. Nel rosario di bellezze non potevano mancare luogi di cullto come le chiese di San Celso e Santa Maria dei Miracoli, l'abbazia di Chiaravalle, il Santuario di Santa Maria della Fontana a Locate Triulzi, il monastero di Torba a Gornate Olona (Varese), che dalle 19 alle 22 di stasera offre la visione delle sue stanze più segrete con una processione a lume di candela.
Il velodromo Vigorelli, palazzo Lombardia, il deposito e l'officina di Milano Centrale, l'ex palazzo delle Poste, la casa del Mutilato, il teatro Franco Parenti e il centro balneare Calmi, la Cavallerizza, il palazzo della Triennale, palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, sono gli altri «giganti» che in questo secondo giorno di primavera si mettono in gioco per mostrare le loro «carte» di pregio e di colore, ovvero dipinti, sculture, mura e affreschi dell'arte lombarda. Un weekend eclettico si presenta a milanesi e turisti che oggi e domani possono soddisfare il proprio interesse curiosando tra gli uffici dei dirigenti Rai in corso Sempione, disegnati da Giò Ponti, impreziositi da quadri di maestri del Novecento, come Mario Sironi e Salvatore Fiume (dalle ore 10 alle 17). L'«asso» delle due giornate è l'albergo diurno «Venezia» che ieri è stato aperto in una previsita dall'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza. Grazie al Fai il salotto liberty della città inizierà a rivivere, nella speranza che in prospettiva questa piccola rinascita diventi invece una vita in tutto e per tutto. Molti i progetti in seno al Comune per questo palazzo: da spazio per eventi come sfilate a trasformazione in un hammam, un bagno termale arabo, che potrà essere costruito solo grazie ad uno sponsor.
Le due giornate di primavera arrivano anche al palazzo della Banca d'Italia a Bergamo, palazzo Benzoni - Scotti - Martini Giovio della Torre - Donati De Conti a Crema, palazzo Mezzabarba e Vistarino a Pavia, l'areoclub di volo a vela Adele Orsi a località Calcinate del Pesce a Varese. Novità di questa edizione sono l'aperitivo musicale a villa Necchi Campiglio, il party fluo a villa Panza a Varese, la cena di primavera a villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno sempre a Varese, l'aperitivo con musica jazz a villa del Balbaniello a Leuno (Como).