Farmacisti a scuola per imparare a difendersi dai rapinatori Corsi organizzati dalla questura

Con un po' di ironia, il questore Luigi Savina le ha chiamate «pillole di sicurezza», da somministrare ai farmacisti per guarire del «mal di rapina». Un'epidemia, con almeno una quindicina di assalti alla settimana. «Anche se il 75 per cento dei casi viene risolto, come dimostrano i recenti arresti di tre rapinatori seriali» ha aggiunto il questore. Le «pillore» verranno, illustrate in appositi corsi tenuti dalla polizia, sono state anticipate ieri da Savina alla presidente nazionale di Federfarma, Annarosa Racca. Innanziutto le vetrine troppo ingombre di espositori, dunque meglio tenere una «finestra» aperta affinché dalla strada si possa vedere cosa sta succedendo all'interno. Poi telecamere, rigorosamente digitali e da sistemare dove indicano gli investigatori. Quindi dividere il denaro, per diminuire in bottino, e non rimettere tutto a posto dopo il colpo per non inquinare le prove. Al resto penserà la polizia che proprio ieri ha arrestato tre rapinatori seriali che hanno messo a segno 16 colpi in pochi giorni.