Al via la fashion week dedicata all'uomo Nel segno di Armani

Fino a martedì, 37 sfilate con stilisti big e new entry. Chiude l'evento di «re Giorgio»

Pamela Dell'Orto

Il debutto all'Hangar Bicocca di Alessandro Sartori, nuovo stilista di Zegna, la sfilata di Ports, le collezioni di Andrea Pompilio. Sono le prime novità che Milano Moda Uomo ha portato in passerella ieri sera. La fashion week dedicata alle collezioni maschili per il prossimo inverno va in scena da oggi a martedì 17 con 37 sfilate, molte presentazioni, molti giovani, tanti debutti e qualche defezione. Mancano all'appello Gucci e Bottega Veneta (sfileranno a febbraio con la donna e l'uomo insieme), ma in compenso ritornano Marras, N. 21 e Moschino.

Molti hanno scelto di presentare al Pitti (finito ieri) ma Milano, con le sue 13mila imprese del settore, non perde il suo status. I festaioli rimarranno forse delusi, perché gli eventi e i party sono pochi, ma in calendario le novità sono tante, a partire dai debutti: Cédric Charlier, Lee Wood per Bikkembergs, Guillaume Meilland per Salvatore Ferragamo, Nicolas Poggioli per Frankie Morello. E soprattutto la novità di casa Armani. Lo stilista colonizza l'intera mattinata di martedì, e chiude in bellezza la settimana con la sua sfilata e quella di ben 3 giovani talenti ospiti nel suo teatro: il malese Moto Guo, il cinese Consistence e il giapponese Yoshio Kubo. «Milano sta vivendo un momento di grande fermento estetico e culturale, del quale la moda è parte attiva. Per questo ho deciso di ampliare e strutturare la mia iniziativa a favore dei designer di maggior talento, per creare una giornata unica e stimolante nel calendario. Mi piaceva l'idea di offrire la possibilità a più brand di presentare il proprio lavoro, lasciando che siano semplicemente gli abiti a parlare senza avvalersi di particolari allestimenti», spiega Re Giorgio che nel '74 debuttò al Pitti proprio in questo modo. 

Ma i nomi nuovi (e internazionali) non finiscono qui, fra gli altri Malibu 1992 e Plein Sport che domani inaugura una boutique in corso Venezia. Intanto Camera Moda, che presenta la fashion week con un video dai contenuti evocativi, ha firmato un nuovo protocollo con il Comune per realizzare iniziative culturali e azioni a sostegno del comparto moda fino al 2019. Le 4 settimane della moda milanesi? «Contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo economico della città e dalla sua immagine internazionale: attraggono a Milano più di 1.460 aziende, oltre 2.800 buyer e 6.100 giornalisti da tutto il mondo per un fatturato complessivo nel 2016 dell'intero comparto moda Italia di 52,9 miliardi di euro», spiega l'assessore Cristina Tajani. Numeri importanti. E se si considera che nei negozi ci sono i saldi, come fa notare la Camera di Commercio di Milano, questi giorni per l'accoglienza milanese valgono 20 milioni di euro. Insomma, la moda Made in Milano piace sempre di più, tant'è che nel mondo la spesa per i nostri vestiti è cresciuta dell'8% (sfiorando i 5 miliardi di euro).