Federalismo, governo e Pirellone «trattano»

In regione il centrosinistra dà via libera a trattenere l’80% dell’Iva e il 15% dell’Irpef

(...) Formigoni spinge per il federalismo: «Non è un capriccio ma un diritto con cui apriamo la strada ad altre Regioni». Poco prima dell’incontro con Prodi il presidente aveva fotografato la situazione con toni cupi: «È intollerabile che dopo tre mesi e mezzo dal voto del Consiglio su un tema che interessa anche il centrosinistra del Nord, non sia iniziata una negoziazione e che il governo continui a fare orecchie da mercante. Questo non depone a favore della sua serietà».
In ballo ci sono il federalismo e il federalismo fiscale, su cui la Regione è compatta ma il governo fa melina. Formigoni ha in mano il documento votato da Cdl, Margherita, Ds e Verdi che chiede più autonomia in dodici materie: ambiente, beni culturali, giustizia di pace, organizzazione sanitaria, comunicazione, protezione civile, previdenza complementare integrativa, infrastrutture, ricerca scientifica e tecnologica, università, cooperazione transfrontaliera e sistema bancario regionale. Il testo prevede anche la possibilità di trattenere quote maggiori del canone e della raccolta pubblicitaria Rai. E sull’autonomia fiscale, ha incassato il sostanziale via libera del centrosinistra, che si è astenuto quando è stato approvato il progetto di legge che chiede per il territorio l’80 per cento dell’Iva e il 15 per cento dell’Irpef.
Giovedì scorso, in un faccia a faccia con il ministro per le Riforme, Vannino Chiti, Formigoni ha insistito sulla necessità di dare tempi certi. E ha avuto anche uno scambio di vedute con il ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta, che incontrerà nuovamente la prossima settimana. L’impressione è stata di «un passo indietro della Lanzillotta», che prima spingeva sul federalismo fiscale e poi ha cominciato a parlare di strade parallele. Discorsi che, tradotti dal politichese, sono suonati come uno stop. La prossima settimana Formigoni tornerà ancora a Roma per incontrare la Lanzillotta e l’attesa è che si arrivi a contenuti precisi.
Nella Cdl prevale lo scetticismo. «Formigoni fa bene a fare pressing sul governo, perché di Prodi c’è poco da fidarsi» dice il capogruppo del Carroccio in Regione, Stefano Galli. Perplessità anche in An. «Prodi, se ci sei, batti un colpo. Il federalismo è un tema importantissimo per l’intera Nazione» ricorda Roberto Alboni, capogruppo di Alleanza nazionale in Regione. A sostenere le ragioni del Pirellone arriva il siciliano Leoluca Orlando: «Il federalismo non è un capriccio della Lombardia. Governo e Parlamento nazionale devono saper raccogliere le tante sollecitazioni provenienti dal sistema delle autonomie locali e varare al più presto un quadro organico di federalismo fiscale».