La felicità? S'impara all'Accademia

Felice giornata a tutti: oggi, venerdì 20 marzo, il mondo celebra l'happiness day, la giornata mondiale della felicità, e Milano ci mette del suo. Esiste un indirizzo preciso per trovare la felicità in città: è al civico 100 di corso di Porta Romana, uno spazio creato da Francesca Zampone e Marco Donora dove si organizzano corsi di formazione, coaching, seminari motivazionali. Si chiama l'Accademia della Felicità, e solo a Milano, città pragmatica e concreta, poteva trovare terreno fertile. Ebbene, i coach dell'accademia, tra cui Daniela De Rosa e Francesca Senette, hanno deciso di organizzare una serie di eventi pubblici, tutti gratuiti, per diffondere un po' di felicità in città.

Si comincia a mezzogiorno con un flash-mob (in contemporanea ai tanti eventi in molte piazze del mondo) in piazzetta San Carlo dove un gruppo di musicisti, tra cui Max Munali, suoneranno «Happiness» davanti a performance di breakdancer professionisti, tra cui Roberto Pagliacci, tra i migliori al mondo in questo stile di «danza urbana». Il pubblico potrà ascoltare, applaudire ma dovrà soprattutto dire la sua al microfono di Francesca Senette che condurrà per strada una sorta di «Tg della felicità» chiedendo ai passanti di riflettere su che cosa renda davvero felice la propria vita.

Nel pomeriggio l'Accademia della Felicità apre le sue porte a tutti per una merenda (a base, neanche a dirlo, di cioccolato, tanto per stimolare l'ormone della felicità): reading letterario all'ora dell'aperitivo con «letture felici» tratti dai best-seller di ieri e di oggi e, alle 19.30, incontro con Niccolò Agliardi, che potrebbe essere definito il «cantautore della felicità» perché è anche grazie ai testi intensi delle sue colonne sonore che Braccialetti Rossi , il celebre serial sulla Rai con gli adolescenti malati di cancro, continua a fare boom di ascolti.

Fine settimana poi all'insegna della positività: per tutta la giornata di domani, dalle 10 alle 18, l'Accademia della Felicità presenta un workshop dedicato a chi vuol cambiar vita e realizzare il proprio sogno, aiutando a valorizzare le proprie passioni e i propri talenti mentre domenica si parla de «Le 10 chiavi per una vita più felice». L'approccio è molto anglosassone: la felicità è un diritto, anzi un dovere. Va conquistata passo dopo passo, in maniera razionale e attraverso uno stile di vita che contempla la serenità nel lavoro e nella vita privata: l'Accademia s'ispira al progetto Action for happiness di Mark Williamson che, sotto l'egida dell'Onu, s'impegna un po' in tutto il mondo a promuovere un nuovo concetto di felicità basato sulla motivazione, l'entusiasmo, il senso di appartenenza.

Da noi non è ancora molto conosciuto, ma all'estero conta qualcosa come 40mila attivisti in oltre 160 Paesi. Il loro motto? «Fare sempre ualcosa per gli altri». L'Accademia ha solo quattro anni e non è un caso che sia nata proprio nel 2011, nel pieno della crisi economica che ha portato tante persone a interrogarsi e rivedere il proprio stile di vita e la scala dei valori è diventata un punto di aggregazione per chi vuole, nonostante tutto, «pensare positivo».