Il fenomeno degli irregolari è difficile da arginare Abusivi sempre più violenti

Per capire quanto sia esteso il fenomeno di chi viaggia senza biglietto sui mezzi pubblici milanesi, i numeri di Atm forse non bastano. L'azienda di traporti parla di una percentuale dello 0,5 per cento di abusivi sulla metropolitana, una quota decisamente troppo bassa di fronte alla reale diffusione dell'evasione, difficilmente quantificabile. Il computo di Atm riguarda infatti solamente chi è stato colto in flagrante e a cui è stata staccata una multa, non chi, pur viaggiando senza biglietto, è riuscito a farla franca. O ancora, non sono da escludere i casi di chi, al momento di essere multato, fornisce false generalità. Con l'introduzione dei tornelli chiusi in uscita, il tasso di evasione è diminuito di circa due punti percentuale. Sui mezzi di superficie, invece, i «portoghesi» sarebbero un numero più elevato, attestandosi sul dieci per cento del totale di chi sale su un autobus o su un tram.

Tutto ciò nonostante l'inasprimento delle sanzioni. Come deciso all'inizio dello scorso anno: dopo il rincaro di biglietti e tessere, dallo scorso gennaio le multe sono aumentate mediamente del 25%. Chi paga sul posto deve sborsare 35 euro contro le vecchie 25, mentre entro sessanta giorni dalla notificazione si pagano 65 euro contro i 40 euro che si scucivano fino al 2013. Ma controllare tutta la rete non è semplice. Le tanto attese squadre di controllori in pettorina blu non reiscono a presidiare tutto e spesso gli addetti sul mezzanino devono cavarsela da soli spesso rischiando anche la propria incolumità: esattamente quanto è successo un mese fa ad un funzionario dell'Atm, malmenato da cinque peruviani che avevano scavalcato i tornelli della fermata di Conciliazione senza biglietto. Un caso che ha allarmato tutti gli incaricati operativi nei mezzanini della metropolitana.