«Fermiamo la Pedemontana» Bufera (bipartisan) su Pisapia

«Sono assolutamente contrario che si prosegua sulla Pedemontana». L'uscita a sorpresa del sindaco Giuliano Pisapia ai microfoni di Radio Popolare contro l'opera autostradale che definisce uno «spreco» tanto da essere «di fatto in default» ha spiazzato tutti. A destra e a sinistra. Non solo quindi i vertici della Regione e della Provincia, il numero uno della camera di Commercio e l'amministratore delegato della società Pedemontana, ma anche la sua stessa maggioranza, con il segretario lombardo del Pd. «È un pezzo autostradale assolutamente non necessario nè per Expo, nè per il post Expo» ha concluso Pisapia. Rivendicano la paternità del no all'opera i consiglieri lombardi del M5S: «siamo stati i primi a dire come stanno le cose davvero». «Anche un somaro in geografia, guardando i tracciati di progetto, capirebbe che Pedemontana c'entra con Expo come i cavoli a merenda - rincara la dose il presidente di Legambiente, Damiano di Simine - nessun flusso di traffico diretto a Expo viene intercettato da questa infrastruttura».
Il presidente della Regione Roberto Maroni si è detto «stupito» per queste dichiarazioni, definendo le parole del sindaco una «voce dal sen fuggita». Una frase che, se nelle intenzioni voleva strizzare l'occhio agli amici ambientalisti, ai residenti della Brianza, ai comitati per la difesa del territorio, ha sortito un effetto boomerang, suscitando un vespaio di polemiche e l'accusa di incapacità politica e amministrativa. La Pedemontana non è una semplice autostrada ma un sistema viabilistico, composto da 67 km di autostrada da Meda a Vimercate, tangenziali (20 km) e 70 km di viabilità locale. «Pisapia in un colpo solo ha reso evidente di non essere in grado di realizzare le opere che dipendono dal Comune di Milano, come nel caso della M4, e di non essere in sintonia con i lombardi, evocando una tardiva contrarietà alla realizzazione della Pedemontana». La stilettata, che fa il paio con quella del presidente della Provincia Guido Podestà del 25 aprile, arriva dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia ed ex assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo. «È triste costatare una volta di più come il sindaco e la parte politica che rappresenta - ha concluso Cattaneo - si schierino dalla parte sbagliata: quella del partito del no». «La realizzazione di Pedemontana è fondamentale per la mobilità di migliaia di cittadini – il commento del presidente della Provincia Podestà -. Il vero spreco di denaro sarebbe la sua non realizzazione». La Pedemontana «certamente è utile» per il presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli, anzi «tutte le infrastrutture sono utili e importanti».
«Appare singolare che un sindaco espressione della sinistra voglia mettere in discussione un'opera che da lavoro a oltre 250 aziende e 3000 addetti e che prevede a esecuzione completa in atto, di occupare tra le 4500 e le 5000 persone». A parlare così è l'amministratore delegato della società Marzio Agnoloni. «In un momento congiunturale e sociale nel quale il lavoro è priorità civile - prosegue Agnoloni - e tenendo presente che oltre il 40% delle aziende impegnate sui cantieri è localizzato in Lombardia, è nostro dovere tutelare le famiglie dei nostri lavoratori».

Commenti
Ritratto di randagio41

randagio41

Ven, 02/05/2014 - 17:59

Se questo personaggio è l'amministratore di una città come Milano, auguriamoci che finisca presto perché altrimenti è la fine.