Fermo al semaforo rosso: travolto e ucciso da un van

Trentunenne al volante di una Mini muore sul colpo L'investitore, un peruviano, arrestato per omicidio

Era regolarmente fermo al semaforo in attesa che scattasse il verde per poter attraversare l'incrocio. All'improvviso un'altra auto, che arrivava a velocità sostenuta, l'ha tamponato in modo così violento da accartocciare la parte posteriore della sua macchina. E ucciderlo sul colpo. Vittima dello scontro di ieri mattina alle 8.45 in via Virgilio Ferrari all'angolo con via Campazzino, in zona Ripamonti, un giovane milanese di 31 anni, L.L.A.

Il 31enne si trovava al volante di una Mini Minor d'epoca, andata praticamente distrutta nello scontro. L'investitore, un cittadino peruviano di 35 anni, guidava un van scuro, allo stesso modo rimasto gravemente danneggiato nella parte anteriore. Lo straniero, per motivi ancora da chiarire, non avrebbe visto l'auto davanti a sé e intendeva «bruciare» il rosso. Viaggiava a velocità elevata in un tratto di strada in cui il limite è di 70 chilometri orari. Anche il semaforo è stato travolto e abbattuto dalla monovolume.

Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118. Per la vittima non c'è stato nulla da fare, era già deceduta per le gravi ferite riportate e hanno potuto solo constatare la morte. Mentre il 35enne è stato accompagnato in codice verde al Policlinico per alcune contusioni. Gli agenti delle polizia locale lo hanno successivamente fermato e portato al comando.

L'investitore è stato sottoposto ad accertamenti per verificare la regolarità dei documenti di guida e se, prima dell'investimento, avesse assunto droghe o alcol. In tarda serata gli esami hanno dato esito positivo. Il peruviano aveva tassi alcolici oltre i limiti ed è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale con l'aggravante della guida in stato di ebbrezza. Nello scontro non sono rimaste coinvolte altre persone.

CBas