La «Festa della fede» nella piazza della movida

Movida buona, movida cattiva e sacrosanta movida. Nel calendario degli appuntamenti del sabato sera milanese arriva anche la possibilità di santificare l'aperitivo. Inizierà così, con un calice alcolico ma senza esagerare, la Festa della Fede organizzata dalla Diocesi di Milano tra sant'Eustorgio e San Lorenzo. O in termini di toponomastica notturna, tra le Colonne e Porta Ticinese. Ai confini dei Navigli.
Parlare di Dio nelle vie della movida. Alle nove in piazza San'Eustorgio concerto rock del gruppo The Sun, che l'anno scorso si era esibito davanti a Papa Benedetto. Un tempo si chiamavano The Sun eats hours, band punk dall'ispirazione dark, come racconta il vecchio nome secondo cui il Sole si mangia le ore. Vita sregolata, esperienze di droga e alcol. Poi la crisi musicale ed esistenziale, da cui sono rinati come band cristiana amante del rock, della vita buona e della luce. Nome: The Sun. Una conversione che ha portato frutti anche musicali: è arrivata la Sony e vendono un sacco di dischi.
Durante la serata è prevista una testimonianza di Kekko dei Modà: Francesco Silvestre, il cantautore leader del gruppo, è cresciuto nell'oratorio di Cassina de' Pecchi. A condurre la serata sarà Francesca Fialdini, volto femminile del programma della domenica mattina su Raiuno A sua immagine, che dialogherà con monsignor Carlo Faccendini, vicario episcopale per Milano. Musica e cultura. Per la serata rimarrà aperto il vicino Museo diocesano, con visite guidate alle nove, alle dieci meno un quarto e alle dieci e mezza. Un modo alternativo di trascorrere una parte della serata.
Più tardi, la serata si sposta alle Colonne con l'appuntamento clou: l'adorazione eucaristica notturna in San Lorenzo. Le porte della chiesa rimarranno aperte fino all'una e contemporaneamente un gruppo di giovani andrà in giro per i locali e per la piazza invitando i ragazzi a entrare per una breve preghiera. Ma sarà anche possibile confessarsi con un sacerdote: una buona occasione di riaccostarsi al sacramento della Riconciliazione anche per chi non lo fa da tempo.
Il progetto del Servizio giovani della Diocesi. Racconta il responsabile, don Maurizio Tremolada: «Io ho 46 anni, mi definisco un diversamente giovane... ci vuole qualcuno con più responsabilità! Ci piace l'idea di scendere tra i giovani della movida classica, di varcare la soglia perché il campo è il mondo. È un'occasione di gioia che ci consente di uscire dai soliti ambienti» Senza dubbio una serata diversa.