Una festa musicale fino a notte fonda E il Teatro Burri si «colora» di rosa

C'è tanta musica al femminile nella prima edizione del “GQ Freak Out”, l'happening gratuito promosso dall'omonimo magazine del gruppo Condé Nast che sabato, dall'ora di pranzo fino a notte fonda, utilizzerà come palcoscenico il Teatro Continuo di Burri, la controversa “opera d'arte” da poco rinata all'interno del Parco Sempione. Qualche nome? Levante, la cantautrice siciliana, trapianta a Torino, ormai in decisa rampa di lancio con il suo cantautorato dalla vena “mediamente pop”, chiamata ad inaugurare la manifestazione; ma anche Fatima Al Qadiri: artista dalla personalità indecifrabile, nata in Senegal, a Dakar, e cresciuta in Kuwait, oggi è di base a New York dove vive e lavora portando avanti la sua personale ricerca artistica in bilico tra musica elettronica e performance, ottenendo critiche entusiastiche dagli addetti ai lavori e dai giornalisti di settore. Ancora: la nuova eroina dell'hip hop made in Usa, Azealia Banks; e la liberiana di Roma Karima, abile nel fondere con gusto e originalità l'hip-hop con l'elettronica e i suoni dell'Africa. A tener alto la bandiera dei maschietti in musica nella kermesse realizzata in collaborazione con Fiat (e nel corso della quale ci sarà una performance speciale del Kataklò Athletic Dance Theatre) sarà compito di tre maschietti milanesissimi: l'eterno campione dello rocksteady Giuliano Palma (già voce dei Casino Royale e dei Bluebeaters) e il duo dei Crookers (Andrea Fratangelo e Francesco Barbaglia), che con la loro house hanno girato tutto il mondo (ma sono anche richiestissimi come remixer da artisti come U2, Lady Gaga, Chemical Brothers).

«Preparatevi ad una festa musicale (tra l'altro si esibiranno anche i fiati della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, ndr), ma anche ad momento di riflessione leggera attraverso tutta una serie di “talk” sulla città: le sue complessità, le sue diversità e la sua gioia», ha spiegato Carlo Antonelli, direttore di GQ Italia. Talk, a metà tra la conferenza e il dibattito pubblico, con protagonisti, tra gli altri, gli scrittori Aldo Busi e Stefano Bartezzaghi, l'architetto Italo Rota, lo psicanalista Luigi Zoja, il giornalista Giorgio Terruzzi e i giocatori dell'A.S. Rugby Milano.