Fiera e Fnm Maroni ai vertici vuole più donne e manager top

Rinnovamento, managerialità e soprattutto alternanza di genere ai vertici delle società in scadenza. Sono queste le linee guida indicate dal governatore Roberto Maroni al vertice del centrodestra convocato ieri. Una fumata nera per chi pensava già alle candidature, perché Maroni ha rinviato a lunedì il momento di scoprire i nomi dei candidati a poltrone di prestigio come Fiera spa, Ferrovie Nord, Pedemontana e Arexpo. Più altri strapuntini. Per ora Maroni chiede curriculum di prestigio e quote rosa, ma anche un sostanziale «rinnovamento» che potrebbe partire dalla Fiera, se è vero che un big come il presidente della Camera di commercio Carluccio Sangalli chiede di far traslocare dalla Fondazione Fiera a Fiera spa il presidente Benito Benedini e il direttore generale Corrado Pieraboni. Una scalata, quella di Peraboni, che potrebbe essere appoggiata dallo stesso Maroni, mentre la coordinatrice di Fi Mariastella Gelmini sembra più orientata a difendere il bocconiano Enrico Pazzali al suo secondo triennio da ad e apprezzato anche ad Arcore. «Difficile - raccontano chiedendo l'anonimato dall'interno del consiglio generale della Fondazione - trovare in Italia uno con l'esperienza di Peraboni nel sistema dell'organizzazione fieristica. L'alternativa sarebbe affidarsi ai cacciatori di teste, ma per cercarlo all'estero». Anche se in corsa c'è anche un tecnico in arrivo da Verona. Per Ferrovie Nord corre Norberto Achille, anche se Maroni pensa sempre a un posto per l'ex manager leghista della Sea Giuseppe Bonomi.

Commenti

ugsirio

Mer, 11/03/2015 - 11:22

Le quote rosa sono una stupidaggine pazzesca. Se una donna ha un curriculum adeguato, un'esperienza specifica, una storia di successi personali in materia la si inserisca senza incertezze e perdite di tempo inutili ma smettiamola di parlare di quote, ricordano troppo la sparizione politica delle aziende pubbliche che hanno ridotto il panorama manageriale delle partecipate nell'attuale miseria imprenditoriale.