Alla Fiera di Rho debutta la Woodstock milanese

Tanto tuonò che piovve. È il caso di dirlo, alla vigilia dell’Heineken Jammin’ Festival, l’evento rock dell’estate milanese che arriva ultimo in ordine di tempo nella sarabanda di rassegne che anche quest’anno tentano di animare la città. Certo sarebbe tanto bello ottimizzare le (poche) risorse con un solo grande festival che attiri pubblico da tutt’Italia, anzichè polverizzare le energie e disorientarlo con calendari spesso simili tra Villa Arconati, l’Ippodromo, il Ritmo delle città, il Carroponte e i concerti della Milanesiana. Ora sarà il turno della Fiera di Rho Pero che per tre giorni, da domani a sabato, porterà sul palco alcuni tra i gruppi più celebri del panorama internazionale. Ma quello che si apre domani è un evento speciale ed internazionale. È la prima volta che la rassegna, giunta ormai alla quattordicesima edizione, sbarca nel capoluogo lombardo. Per l’occasione, Fiera Milano farà debuttare «Fiera Milano Live» l'area outdoor destinata a spettacoli e concerti, un vasto spazio di 9.000 metri quadri all'interno del complesso espositivo a Rho, facilmente raggiungibile in metropolitana.
Una festa nella festa, si potrebbe dire, poichè gli spettatori avranno a disposizione un gigantesca area all’aperto ricoperta di erba sintetica su cui scatenarsi.
Atteso a Rho un megacast formato, tra gli altri, da Red Hot Chili Peppers e Noel Gallagher's High Flyng Birds (domani), The Prodigy e Evanescence (venerdì), The Cure e New Order (sabato) eccetera. Non mancheranno, come da tradizione dell’Heineken Jammin’ Festival, attrazioni per il pubblico di contorno ai concerti. Una di queste è la «Music Equilizer Area», ovvero uno spazio digitale entro il quale gli spettatori avranno la possibilità di diventare protagonisti di un insolito e personale videoclip musicale.
E ancora, un villaggio sportivo con 5 campi da basket e 2 da volley e, per il relax nelle ore più calde, un’ampia area lounge allestita con comodi cuscini dove riposarsi tra un concerto e l’altro tra nebulizzatori giganti. Sì perchè il festival sarà una tre giorni nel vero senso della parola, visto che i concerti che si alterneranno sul main stage avranno inizio dal primo pomeriggio fino a notte.
Vediamo dunque il programma di questa piccola «Woodstock» organizzata da Live Nation che soddisferà come si conviene gli amanti del rock. Si parte domani con i Red Hot Chili Peppers che porteranno sul palco i brani tratti dal loro ultimo album I’m with you, oltre ai grandi successi che li hanno resi celebri tra i fan. Venerdì toccherà a The Prodigy, band simbolo del big beat degli anni novanta. A tre anni dall’uscita del loro ultimo album, conquisteranno il pubblico con la famosa «Smack my bitch up» e altri brani tratti dall’album Invaders must die. Dulcis in fundo, sabato saliranno sul palco i Cure, band simbolo della musica new wave e post punk. Per il gruppo britannico si tratta di un ritorno dopo otto anni e a Milano riproporranno i celebri brani dei loro 14 album e, ovviamente, dall’epico disco Wish.
Grandi star e tanti gruppi spalla (tra cui i Pitbull, Enter Shikari, Chase and Status, Crystal Castles, Lostprophets, Seether); ma anche sei band di giovani vincitori di Heneiken Jammin’Festival Contest, il concorso riservato ai gruppi emergenti che li ha selezionati tra oltre 2.000 proposte provenienti da tutt’Italia. Tra questi, che avranno l’onore di suonare sullo stesso palco dei big, anche due band di Milano: i NoMoreSpeech, che propone sonorità crossover rock e i Destrage, che suonano un mix di modern metal alternative rock. Saranno famosi?
Heineken Jammin' Festival
Fiera Milano 5-6-7 luglio