In Fiera tutti i segreti sulla qualità della vita

Non pensiamo al tramonto, guardiamo l'alba. Questa è la filosofia che deve tenere presente chi «Fa' la cosa giusta», titolo dell'esposizione che da oggi a domenica anima i padiglioni di Fieramilanocity. Un'alba iniziata undici anni fa con un salone dove anche una fotografia, dallo scatto alla stampa, diventa etica e ecologica, grazie al progetto «Il Maestro e Margherita». Albeggiare significa credere nel «futuro e nella verità» dice Miriam Giovanzana, direttore editoriale di «Terra di mezzo», anima dell'evento, a cui quest'anno sarà presente anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in una conferenza nello stand del Comune di Milano, sabato alle 11.30.
«Fa la cosa giusta. Il futuro è di chi lo fa» va a tutta birra con settecento espositori da tutto il mondo, visto che quest'anno è «il cibo e la lotta contro lo spreco il tema conduttore. C'è un ristorante in cui si impara a mangiar bene, grazie allo chef Giorgio Cabella, senza gettare via nulla» ricorda Piero Magri, responsabile del progetto fieristico. Innumerevoli le piccole aziende di birra artigianali, lombarde ma anche delle colline tortonesi come il «Birrificio artigianale Gedeone». Uno stand sarà dedicato al Brasile, ospite per la terza volta ma in questa undicesima edizione in modo più rilevante: primo perché presenterà una cucina che risana, ovvero che previene e cura le malattie, secondo perché in vista dei Mondiali di calcio, Osvaldo Martinez Bargas, responsabile delle Relazioni internazionali di Sesi (Servizio social da Industria) dà il via a «Don't look away», campagna di sensibilizzazione contro lo sfruttamento sessuale minorile. «Milano diventerà una metropoli internazionale con la miglior qualità di vita in Italia» sostiene l'assessore al Benessere, Chiara Bisconti, mentre l'assessore alla Mobilità Piefrancesco Maran ricorda come «oggi l'idea di un consumo eticosostenibile sia entrato nella coscienza del nostro popolo». Per la prima volta a «Fa' la cosa giusta» è presente il cinema con opere come «Bring the sun home» di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini, storie di donne indiane analfabete che diventano «ingegneri solari» costruendo pannelli per portare la luce elettrica nelle loro case (sabato alle 18,30 e domenica alle 13.30).
Dall'«Abitare Green», sezione sulla casa dove si passa dal concetto della preziosità dell'acqua pulita gestita da «Metropolitana Milanese» al principio di dormire su materassi in puro cotone o in lattice ecologico come quelli di «Fior di cotone» di Lecco, fino alla «Cosmesi naturale e biologica» dove si trovano aziende come «La bottega della luna», che affronta il tema dell'intimità femminile, dalla contraccezione naturale al rafforzamento della muscolatura pelvica: questo è il pianeta produttivo del nostro Paese in cui anche un abito viene inventato con pezzi di sartoria come se fossero resti presi dalla dispensa. La notte di ieri è l'aurora di domani, il sole è l'infanzia a cui è dedicato un intero settore fieristico. La «Culla di Teby» produce un pannolino lavabile che si trasforma in costume da bagno.