Figlie d'arte crescono e spiccano il volo nella città degli stilisti

Ci sono le sfilate, i mille eventi, le inaugurazioni e molte celebrity, come Kate Blanchet, ospite ieri all'opening della (rinnovata) boutique Ferragamo, ma queste sono anche le giornate delle «figlie di», alla conquista di Milano. Ieri Gaia Trussardi, oggi Alice Etro, domani Lavinia Biagiotti, e con loro molte altre. Giacca in (morbidissima) pelle nera, tacchi alti (in pitone) e rossetto rosso, la secondogenita di Nicola e Maria Luisa Trussardi esce sulla passerella di famiglia che pare una modella. Invece ieri era alla Rotonda della Besana per presentare la sua prima collezione donna (a giungo aveva debuttato con l'uomo), ispirata ai personaggi di David Linch («interpretati però alla Trussardi: in positivo»). Entusiasta e solare, non perde l'occasione di parlare di Milano, sua città adottiva: «È ancora molto borghese, ma questo è il suo bello: questa chiusura le permette di rimanere legata alla storia e alle tradizioni. Cosa mi piacerebbe? Che ci fossero più musei e più spazi dedicati ai bambini, che si creassero più iniziative interessanti per passare il tempo durante il weekend. E poi che a Milano passasse un'idea di arte contemporanea non sempre e solo legata ai secoli passati». I giovani? «C'è bisogno di incentivi, di dare spazio alle idee. Per fortuna qualche segnale sta arrivando anche dalle istituzioni». D'accordo con lei Lavinia Biagiotti, che domani sarà accanto alla madre Laura nel dopo sfilata. Trentaquattro anni (Come Gaia), è il membro più giovane del consiglio di Camera Moda, rieletta per la seconda volta a pieni voti. Arrivata da Roma per la fashion week, è reduce dalla «prima» modaiola della Scala, dove «c'era un'energia bellissima: tutti auspicavano un nuovo coinvolgimento, finalmente l'atteggiamento è cambiato, e anche degli stilisti: prima eravamo più concentrati sulle nostre collezioni, ora ci stiamo muovendo, erano anni che non vedevo tutti insieme a una serata». Milano? «Trovo che sia più giovane e più energica». Anche Mariù de Sica, figlia di Christian e nipote di Vittorio, a Milano si trova bene, tanto che ha appena aperto le porte di casa per presentare la sua seconda collezione ispirata al mondo del nonno «ma rivisitato e reso contemporaneo». «Il cinema? Non faceva parte di me», dice la stilista 26enne che presenta qui «perché è una città internazionale». La moda? «È giusto che si avvicini al grande pubblico, ma deve mantenere la sua aura», per questo è spesso a Milano, per presentare le novità ad amiche e clienti, sempre a casa. E oggi sarà la volta di Alice Etro, figlia di Kean Etro, alla seconda prova come stilista di Larusmiani. «Milano? Mi sembra viva in questi giorni. Anche se manca un po' il pubblico: la città viene vissuta poco, si potrebbe valorizzare di più». Ventisei anni, da 4 è in azienda: «È importante che le griffe storiche diano spazio ai giovani, per rinnovare la tradizione, sempre con il rispetto di valori come la qualità e il made in Italy». Ma in questi giorni si sono viste anche molte altre rampolle famose, affezionate a Milano: da Georgia May Jagger, figlia di Mick e di Jerry Hall, a Ireland Baldwin, che da DSquared2 ha confessato: «A Milano? Certo che ci vivrei», e detto dalla figlia di Kim Basinger e Alec Baldwin...