Filarmonica, concerto gratis in Duomo

Nell'anno di Expo un'offerta aperta alla città con altri dodici appuntamenti per grandi e piccini

La Filarmonica della Scala si apre sempre di più alla città: un po' per un'attitudine maturata in questi ultimi anni, e un po' su stimolo di Expo. Open Filarmonica è il nome del palinsesto di iniziative che l'orchestra ha presentato ieri. È una stagione che scorre parallela a quella ufficiale e consolidata in casa, la Scala: teatro dove la Filarmonica è nata e opera da più di 30 anni come ente privato.

Sempre più decisa a offrire un servizio pubblico alla città, da due anni a questa parte, s'è inventata il concerto di primavera in piazza Duomo, Sound Music per bimbi , il ciclo delle prove aperte.

La novità di quest'anno è un pacchetto di cinque concerti con direttori di lusso, agli Arcimboldi. Sono concerti discovery, con introduzione al pubblico da parte del direttore e a prezzo popolare: dai 45 euro in giù. La Filarmonica torna così nel teatro che la ospitò durante la fase di ristrutturazione del Piermarini.

Sarà diretta da Myung Whun Chung (8 marzo), Riccardo Chailly (1 giugno), Tan Dun (21 giugno) , Frank Strobel (20 settembre), Daniele Gatti (18 ottobre). Sempre Chailly, dal primo gennaio al timone della Scala, e dunque anche della Filarmonica, dirige il concerto più classic-pop-chic della storia di Milano degli ultimi tempi. Quello in piazza Duomo, il 30 maggio, con un solista speciale, David Garrett, violinista ossimoro: borchie, anfibi, jeans stracciati e dita agilissime sulla tastiera.

In due anni per il concerto in piazza si sono contati 100mila spettatori, Federico Ghizzoni, ad di Unicredit, sponsor di punta della Filarmonica, conta di aggiungerne almeno altri 50mila. Ernesto Schiavi, direttore artistico della Filarmonica, sta lavorando per «creare collegamenti perché questi eventi siano diffusi». E in particolare bisognerà dare visibilità agli appuntamenti agli Arcimboldi, un teatro ai bordi della città e - dopo una certa fase di gloria - là collocato, anche idealmente.

La Filarmonica è un ente privato, senza un euro pubblico, sostenuto dal botteghino e dagli sponsor. L'anima è scaligera, nel senso che i musicisti appartengono sostanzialmente all'organico della Scala poiché soggetto privato è intraprendente, tanto che in questi ultimi anni ha saputo cambiare pelle adeguandosi ai nuovi tempi. Vive in simbiosi con la Scala con la quale ha firmato una convenzione per cui occupa la sala quando il teatro riposa, ricambiando con prestazioni a costo zero.

La Filarmonica ha intuito che stare sul mercato vuol dire anche offrire un servizio pubblico alla città. Così, accanto ai concerti per la benestante borghesia milanese si è inventata cicli di attività aperti alla cittadinanza e per la cittadinanza come nel caso delle prove aperte accessibili a costi popolari e a sostegno di società milanesi no profit. Ha rotto il tabù di una Scala solo stucchi e velluti, irrompendo in piazza, quella dove batte il cuore di Milano.

E soprattutto investe sul pubblico del futuro con iniziative per bambini come Sound Music un po' come sta facendo la Scala della nuova gestione con le opere studiate per ragazzi. Un caso emblematico e di grande riscontro dal punto di vista del pubblico è stata recentemente la messinscena di Cenerentola . Ora la Filarmonica scommette su uno spazio semi-dimenticato. Riuscirà nell'intento di centrare un obiettivo di grande prestigio, rendendolo alla portata dei più piccini...