Finalmente nasce il Salone della moda

«Sotto il vestito niente», si intitolava una nota pellicola degli anni '80 sulla moda a Milano. E oggi la possibilità che il patinato brand meneghino si sgretoli perchè sempre meno competitivo nella sfida internazionale con New York, Parigi e ora anche Londra, è ad ogni stagione che passa molto più che un rischio. Ieri, però, qualcosa è cambiato e le istituzioni cittadine hanno presentato un progetto che potrebbe rivelarsi molto utile a invertire la tendenza. Il quartier generale della rinascita del sistema moda-Milano è in un luogo storico che già nel Dopoguerra rappresentò un simbolo dell'industria del fashion: il Palazzo liberty delle Scintille, unico edificio sopravvissuto dell'ex polo fieristico milanese. Proprio qui, negli spazi del «padiglione 3», risorgerà infatti il Salone della moda dedicato alla donna che già durante la prossima Milano Fashion Week del febbraio 2013 ospiterà i primi eventi. Al timone di un'operazione che finalmente darà una cabina di regia al rilancio di un sistema chiave dell'economia non solo cittadina, ci sono l'assessore alla Cultura Moda e Design Stefano Boeri e una serie di partner: Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Spa Milano, Claudio Artusi, presidente e Ad di Citylife, Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine. Proprio quest'ultimo inaugurerà in via sperimentale il Salone nel febbraio 2013, quando ormai sarà già stato avviato il bando di concorso per finalizzare il recupero degli 11mila metri quadri del pavillon. I primi 6 milioni di euro di euro frutto degli oneri di urbanizzazione di Citylife verranno infatti immediatamente impiegati dal Comune per il restauro delle parti esterne dell'edificio. Gli altri milioni necessari a completare l'opera (una quindicina) saranno stanziati dai vincitori del concorso che, al fianco del Comune, si occuperanno della gestione. Non è escluso, anzi sarebbe auspicabile, che per l'obbiettivo venga utilizzato parte del tesoretto dei 45 milioni di euro rimasti al palo per il mancato museo di Libeskind.
Si vedrà. Di certo, si tratta di un'occasione ghiotta e importante non soltanto per la moda ma anche per la qualificazione culturale di un territorio che si appresta a completare il nuovissimo quartiere Citylife. Il «palazzo delle Scintille» - che nel primo progetto di Citylife avrebbe dovuto ospitare un grande centro dedicato ai bambini - diventerebbe infatti la naturale porta d'accesso al parco pubblico e al nuovo quartiere. «Ma ciò che più conta - ha sottolineato Boeri - sarà restituire alla città un luogo simbolico delle sue eccellenze nel campo della cultura del costume, della moda e del design. Milano sarà dunque a febbraio il set di tre momenti fondamentali: le fiere, gli showroom e un programma di eventi sempre più ricco, che a sua volta affiancherà il palinsesto della Milano Fashion Week, rinforzandone le connessioni con la vita culturale e sociale della città». La sinergia con Fiera Milano e Citylife è fortunata e strategica. «La nostra alleanza con Pitti Immagine - ha sottolineato Enrico Pazzali - è frutto di una visione di sistema che supera i localismi, con l'obiettivo di creare un nuovo evento espositivo, di rilanciare la centralità di Milano nel circuito internazionale della moda e supportare con efficacia la crescita delle aziende del settore nei nuovi grandi mercati che saranno sempre più il motore del mondo».