Folla in Duomo per Salvini Sala «resiste» (ma rosica)

Il sindaco fa il custode rosso. Consigliere Pd: «Amsa disinfetti...»

Marta Bravi

«Quello che dico a questi sovranisti è che si possono prendere l'Italia, l'Europa, il mondo ma non Milano. Milano resisterà». Ieri mattina il sindaco Beppe Sala commentava cosi l'appuntamento con il comizio del ministro dell'Interno Matteo Salvini e una decina dei leader dei principali movimenti e partiti del fronte sovranista Europeo. «Anche perchè Milano - ha aggiunto Sala - ha già dovuto sopportare e veder nascere qualcosa che è nato sul me ne frego, posto che questi stanno facendo di questa frase una loro bandiera». Quello che dovrebbe essere il sindaco di tutti, ancora una volta prende posizione, erigendosi a custode «rosso» della città e a interprete del sentire comune, anche se solo di una parte.

La sinistra milanese, di ogni corrente o fazione, ieri si ritrovava compatta sul «rosicare» comune. Sui social si sprecavano i commenti sbeffeggianti dei rappresentanti del Pd, dei movimenti di sinistra, degli autonomi e dei candidati alle Europee. Al grido di «noi eravamo di più» ognuno posta le foto di piazza Duomo che preferisce per dimostrare che «quella volta, la nostra piazza era più piena di quella di Salvini» di ieri. Reazione isterica di chi si prepara a ricevere una batosta elettorale (...).