Folla e sorrisi tra i padiglioni mentre gli agenti trovano casa

Pienone di visitatori a Rho. Un cornicione cade e ferisce una ragazza E i poliziotti alloggeranno nelle casette degli operai vicino al sito

Expo è aperto da poche ore e già arrivano i rinforzi. Dopo gli scontri di venerdì in centro, nessuno vuole sorprese al sito di Rho. E l'appello del presidente della Regione Roberto Maroni per far circolare meno divise possibili tra i visitatori viene del tutto soppiantato dalla realtà. Dopo il vertice di ieri mattina in prefettura, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala annuncia l'arrivo di nuovi uomini. Il doppio rispetto al pre inaugurazione. Saranno in tutto 1200 le forze dell'ordine che si alterneranno in due macro turni per vigilare sulla sicurezza. Di notte controlleranno i camion e i mezzi degli operatori che entreranno nel villaggio e di giorno saranno sparpagliati lungo il perimetro del sito per vigilare sugli ingressi e scongiurare il rischio di blitz. Non solo, per i prossimi sei mesi, circa 500 militari vivranno in pianta stabile negli alloggi del campo base che finora sono serviti al personale e in caso di emergenza saranno direttamente in loco.

Insomma, le divise in giro per Expo si vedono eccome. E ben vengano. Non danno fastidio ma rassicurano i turisti. E poi ci sono i vigilanti in borghese. Nulla intacca tuttavia il clima di festa che si respira, finalmente, a Rho. Tutto sembra funzionare, la gente è entusiasta e prende d'assalto il corridoio a rete del padiglione Brasile, i ristoranti etnici e i punti degustazione. Non ancora aperto il cluster dedicato al cioccolato, ma per il resto sembra funzionare tutto. Tra i padiglioni più quotati quello della Colombia, della Thailandia, della Malesia e della Spagna.

Se i lavori non sono finiti, non si percepisce. Giusto per chiarire: non ci sono ruspe in giro, né impalcature. Attimi di paura solo al padiglione della Turchia dove un pezzo di cornicione si è staccato colpendo una ragazza albanese che è stata portata in ospedale per accertamenti anche se le sue condizioni non destano preoccupazione. In giro si vede giusto qualche tubatura scoperta, ma niente di che. Tutto è perfezionabile ma già durante i giorni di rodaggio si cercherà di correggere il tiro su alcune magagne. Il primo a rendersene conto e' il commissario unico Giuseppe Sala, che elenca le voci su cui lavorare, i problemi da correggere. Si comincia con l'accessibilità al sito: «Molta gente - spiega - viene in metrò e probabilmente il parcheggio di Roserio (dedicato a navette e pullman) è sovradimensionato». Almeno per l'afflusso del fine settimana. Se ne riparlerà quando cominceranno ad arrivare i pullman dei turisti e delle scolaresche. Punto numero due: la pulizia. Alcuni padiglioni, nel giorno dell'inaugurazione, hanno piazzato in bella vista i cumuli dei detriti e dei rifiuti post lavori. «Ovviamente - puntualizza Sala - bisogna stabilire delle regole che tutti devono rispettare. Detto questo, siamo riusciti a dare una bella pulita e il sito è lindo». Altri nodi da correggere: la segnaletica, che verrà completata nell'arco delle prossime 24 ore. E gli arredi interni al villaggio: «Metteremo qualche panchina in più per dare punti sosta ai turisti». Ma i visitatori per ora non si sono fatti problemi.