Fondo affitti a coppie gay: zero richieste

L'assessore ai Servizi sociali l'aveva definita «una sperimentazione». Ma l'apertura del fondo anticrisi anche alle coppie gay annunciata a gennaio da Piefrancesco Majorino aveva incassato dure critiche anche dal Pd, la capogruppo Carmela Rozza l'aveva bollata come «una forzatura dell'assessore» e «accelerare per creare una “guerra santa“ è un errore grave se si vuole arrivare al registro delle coppie di fatto» che proprio in quei giorni veniva rinviato a dopo la visita del Papa. Se di test si è trattato comunque, i dati parlano chiaro: a un mese dall'apertura di quel bando, la platea si è estesa moltissimo visto che il pacchetto di aiuti per l'affitto che l'ex giunta Moratti riservava solo alle coppie under 40 sposate è stato allargato a chi è legato da «vincolo affettivo». Esclusi, dopo le verifiche degli uffici, i legami di parentela (rifiutata la domanda presentata da fratello e sorella) e i casi, ad esempio, o di universitari che condividono l'alloggio. Ancora 51 le richieste arrivate al Comune da giugno e quelle presentate da coppie di fatto sono sedici in più di quelle sposate - 33 contro 17, quasi il doppio -, nessuna di queste invece è gay. Majorino giustifica il dato con la scarsa abitudine delle coppie omosessuali ad iscriversi all'Anagrafe nello stato di famiglia dichiarando il vincolo affettivo, «per questo è urgente e necessario il registro delle unioni civili, uno strumento che ci consentirà di estendere ad una platea più vasta gli aiuti sociali del Comune». Domani è fissata la terza (e dovrebbe essere finalmente l'ultima) Commissione comunale per l'esame del regolamento sul registro gay, i consiglieri di Palazzo Marino dovrebbero licenziale la delibera ma prima che approdi in aula i nove consigli di zona devono votare il parere non vincolante. Un passaggio che non era stato previsto fino alla settimana scorsa, i parlamentini hanno promesso di «correre» e anche Majorino confida che i pareri possano arrivare in tempo per la seduta del 23 luglio e il voto entro luglio, ma «nessuno scandalo se bisognerà attendere inizio settembre». Ammonta a 4,1 milioni in totale il Fondo anticrisi aperto un mese fa dal Comune. Accanto alle 51 richieste di aiuti fino a 5mila euro per l'affitto o il mutuo ci sono le 555 presentate da chi ha perso il lavoro e spera di ottenere in un sostegno al reddito del Comune, un boom. La partecipazione da parte di italiani e stranieri è stata in misura quasi uguale).
Il pacchetto contro la crisi ammonta complessivamente a 11,9 milioni, se si aggiungono quasi 5 del progetto microcredito (da ottobre ad oggi già distribuiti fondi a 151 imprese), i 2,7 milioni del bando OccupaMi per favorire l'assunzione dei giovani under 35 e i 500mila euro per gli abbonamenti Atm gratis a disoccupati (per ora il 58% delle 3.184 richieste accolte), cassaintegrati (il 9%) o precari (il 33%). Sostegni ad hoc anticipa l'assessore al Lavoro Cristina Tajani sono allo studio per sostenere gli esodati milanesi, «il numero dovrebbe aggirarsi intorno ai 10-20mila».