Via Foppa, lavori M4. La rivolta dei negozianti. "Traditi dal Comune"

Protesta contro l'allargamento del cantiere In arrivo dei posteggi a tempo per i clienti

Da una parte attività commerciali in difficoltà, circondate come sono da transenne e reti arancioni per l'eccessiva prossimità ai cantieri della linea lilla del metrò, la M4. Dall'altra negozi che - come vorrebbe una mozione di cui martedì si sono fatti promotori in giunta Aldo Ugliano del Pd e il presidente della commissione Ambiente di Palazzo Marino, Carlo Monguzzi - dovrebbero essere sanzionati perché aperti per «troppe» ore e quindi responsabili dello spreco energetico e del conseguente incremento delle polveri sottili derivante dal fenomeno delle porte aperte. Il comune denominatore delle due realtà è presto individuato: vendite ostacolate, affari in ribasso, clientela costretta a rivolgersi altrove.

Molte le lamentele dei commercianti penalizzati dalla costruzione della M4 in via Foppa dopo aver visto l'allargamento del cantiere mentre poco più di un mese fa Mm e l'assessore all'Urbanistica del Comune Marco Granelli, secondo accordi presi sul posto con la gente, avevano promesso esattamente il contrario, cioè la riduzione del cantiere, lasciando l'essenziale per piazzare i macchinari. In quest'ottica l'area era stata ridisegnata e ridimensionata per limitare il disagio dei commercianti. Peccato che il tutto sia rimasto solo sulla carta. Costringendo ieri pomeriggio Granelli a rimediare, offrendo alcune risposte immediate ai negozianti inferociti e amareggiati che, sempre ieri, sono scesi in strada tentando di bloccare i lavori del cantiere. Tra queste, la più singolare riguarda sicuramente i parcheggi a tempo.

«Mi spiace che qualcuno parli di tradimento da parte del Comune, ma non è possibile costruire una metropolitana che attraversa la città senza aprire cantieri in superficie» ha spiegato l'assessore. «Su via Foppa ci sono le strisce blu - ha continuato Granelli - Noi vorremmo fare in modo che qualche stallo possa essere a tempo. Nelle regole della sosta questa possibilità non c'è, ma possiamo fare una sperimentazione per favorire il ricambio di auto in sosta e quindi il ricambio di potenziali clienti in una zona fortemente colpita dai cantieri». In tutto «saranno una decina - ha concluso l'assessore - e verranno messi entro maggio, probabilmente in coincidenza con le modifiche tariffarie previste. I prezzi dei parcheggi non subiranno variazioni, ma favoriranno la rotazione e quindi gli operatori commerciali».

Pronta le critica dell'assessore regionale e coordinatore milanese di Fratelli d'Italia Viviana Beccalossi: «A Natale in viale Zara, a Pasqua in via Foppa: la giunta Sala non perde occasione per complicare la vita ai commercianti già in difficoltà per la crisi economica». Per Andrea Painini, presidente di Confesercenti Milano «la M4 va fatta ma l'impatto non può cancellare l'economia dei quartieri, la dislocazione dei cantieri andrebbe valutata prima dell'inizio lavori, di concerto coi commercianti». Per Riccardo De Corato «i cantieri danno sempre problemi, ma c'è modo e modo di organizzarli e l'amministrazione di centrosinistra ha sbagliato tutto».