Formigoni e Cota Riparte dall'Expo l'asse del Nord

Una tessera interregionale per i musei e la cultura e solo 40 minuti di treno per andare dal sito espositivo dell'Expo a Rho-Pero dalla stazione di Torino Porta nuova. A prevederlo il protocollo di collaborazione tra le Regioni Lombardia e Piemonte firmato ieri dai presidenti Roberto Formigoni e Roberto Cota. Progetti importanti, ma soprattutto la migliore testimonianza di come l'asse del Nord tra Lega e Pdl regga. Di come la grande alleanza abbia intenzione di continuare il lavoro cominciato con il programma presentato agli elettori che oltre a Lombardia e Piemonte, nel 2015 hanno consegnato al centrodestra anche il Veneto. Un progetto, quello delle grandi regioni coalizzate, tornato molto in voga all'ultimo congresso del Carroccio dove è stato uno dei punti forti del programma del nuovo segretario Roberto Maroni. E che, come si sono detti anche ieri Formigoni e Cota, potrebbe vedere la prima grande battaglia nella difesa dei diritti dei lavoratori «esodati» dal governo Monti. Tornando all'accordo per Expo, cinque gli ambiti di collaborazione: l'agroalimentare, il turismo, la cultura, i trasporti e lo sviluppo sostenibile. Allo studio la condivisione della programmazione culturale. «Vogliamo rafforzare la collaborazione - ha spiegato Formigoni - in vista dell'Expo. Sarà il più grande evento internazionale che si svolgerà in Italia nei prossimi anni: abbiamo sulle spalle una responsabilità che investirà l'intero Paese. Vogliamo che l'Expo rappresenti lo scatto finale per uscire dalla crisi e consolidare le nostre eccellenze». Navigazioni lungo il lago Maggiore, il fiume Ticino e i canali.