Formigoni: «Giornali bugiardi» E la Procura apre un'indagine

Dopo che Repubblica e il Fatto quotidiano ieri avevano pubblicato altri due capitoli della saga sanitario-vacanziera, secondo cui ci sarebbero 9 milioni di euro spesi per Formigoni e il suo entourage da Pierangelo Daccò, ieri pomeriggio il governatore Roberto formigoni ha convocato una conferenza stampa. «È un tento golpe, ma i lombardi non credono a queste falsità. E Formigoni non si dimette», ha spiegato reagendo alle indiscrezioni provenienti dalle 200 pagine di un'informativa della polizia giudiziaria inviata al procuratore aggiunto Francesco Greco. Documento segreto, ma messo da qualcuno a disposizione di giornalisti. «Pretese ipotesi investigative - replica Formigoni - che sono state pubblicate come vere. Clamorose falsità». Il motivo? «Un altro attacco a un presidente democraticamente eletto - aggiunge - Avevano previsto che sarei caduto già qualche mese fa, ma non è andata così». Certi giornali hanno una «logica della diffamazione infondata, della distorsione degli avvenimenti e della manipolazione che sta avvelenando l'Italia, una logica di cui ha dovuto dolersi anche il presidente Napolitano». Poi l'annuncio delle querele con richiesta danni, mentre la procura di Milano sta procedendo nei confronti dei giornalisti del Fatto per il reato di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale proprio in relazione agli articoli pubblicati.