Forza Italia fredda con gli alfaniani: «Appelli all'unità quando conviene»

Nel centrodestra è stata notata da tutti e anche apprezzata da molti la linea che negli ultimi giorni ha assunto a Milano l'Ncd. Il nuovo coordinatore, Niccolò Mardegan, fresco di designazione, ha esordito con un chiaro appello all'unità: «Il centrodestra milanese - ha dichiarato - smetta di farsi la guerra al suo interno e ascolti sempre con maggiore attenzione i cittadini e concentrandosi sul realizzare un'opposizione determinata e costruttiva alla giunta Pisapia». Nello stesso giorno, per coincidenza, dal Consiglio comunale tre esponenti della stessa area moderata hanno firmato un prudente ma significativo appello che aveva più o meno lo stesso tenore, nella prospettiva del voto per la città metropolitana: «Riaggregare una proposta liberale e popolare» hanno detto due ex Pdl come Matteo Forte (Popolari per l'Italia) e Marcovalerio Bove (Ncd), e con loro Manfredi Palmeri, che dopo essere stato esponente di Forza Italia e Pdl ha fatto il candidato sindaco del Nuovo Polo (finiani e Udc). In Forza Italia hanno preso atto dell'uscita dei «piccoli» di centrodestra, ma sembra che nessuno abbia voluto rispondere, in un senso o nell'altro. In realtà qualcuno, negli ambienti azzurri, ha accolto il tutto con una certa diffidenza, tanto da confidare: «Fanno appelli affinché ci presentiamo uniti al voto per la città metropolitana? Certo, perché in quella occasione altrimenti resterebbero fuori dal Consiglio. Però in altre sedi sembra che seguano logiche tutte loro, per esempio nella scelta dei nuovi assessori in Provincia. Vedremo...».