Forza Italia ora ci crede «Grande entusiasmo Al lavoro con Stefano»

Le primarie hanno indebolito sinistra e Pd Azzurri ottimisti al fianco del candidato: «Torniamo a governare Milano. E l'Italia»

Alberto GiannoniUn candidato che funziona, interlocutori politici interessati, avversari divisi e pasticcioni. Il quadro della politica milanese sembra farsi roseo per il centrodestra. E l'ottimismo, palpabile l'altra sera al Westin Palace, diventa il motore di una campagna elettorale che resta difficile, ma ora parte con entusiasmo.Stefano Parisi ha incontrato venerdì i leader dei principali partiti che lo sostengono. Molti nel centrodestra lo hanno conosciuto come alto dirigente del Comune o di Confindustria. E sono convinti che il suo profilo, unito al programma politico della coalizione, possa essere vincente. «Vincenti» è l'aggettivo che usa l'eurodeputato Stefano Maullu per descrivere la scelta dei candidati di Milano e Roma. «Con Stefano Parisi a Milano e Guido Bertolaso a Roma - commenta anche la deputata azzurra Debora Bergamini - abbiamo scelto ottimi candidati in grado di vincere, rilanciare il centrodestra e dare nuovo impulso alle nostre città dopo le infauste amministrazioni di sinistra». Parisi - ha detto ieri la coordinatrice regionale azzurra Mariastella Gelmini - «potrà essere l'uomo in grado di attrarre il mondo dinamico dei ricercatori, degli investitori per rilanciare la città nel contesto internazionale, le sue radici politiche, che non ha alcuna intenzione di dimenticare, permetteranno a lui e a tutti noi di far rinascere la Milano dei quartieri». «Adesso - ha aggiunto - tutti al lavoro per la Milano che vogliono i milanesi. Con la generosità, le idee, il vigore di Stefano Parisi. Perché se Milano oggi è una città accogliente, aperta e ospitale, lo si deve anche, io direi soprattutto, a lui e al lavoro del centrodestra che ha cambiato il profilo della città negli anni in cui a guidare la città c'erano sindaci moderati e innovatori». «La ricetta della sinistra, con qualche giardinetto in più e una riverniciata alle case fatiscenti, certo non basta - ha concluso - serve un progetto di rinascita e vera integrazione con la città».Anche Daniela Santanchè è ottimista: «Penso che Parisi sia la persona giusta e che abbia la visione giusta per ripartire - ha detto - Ho la certezza che, grazie alla persona e alla piattaforma politica, torneremo a governare Milano e l'Italia». Escluso poi che il profilo di Parisi sia sovrapponibile a quello di Sala. «È come dire che Renzi e Berlusconi sono uguali - commenta Santanchè - uno ha fatto al massimo il boy scout, l'altro è l'imprenditore più innovativo d'Italia. Sala, come un vampiro, si è fatto forte del suo ruolo in Expo, che deve al centrodestra, Parisi invece si è fatto il mazzo e ha lavorato con una giunta che ha determinato il destino di Milano». Il candidato renziano, agli occhi del centrodestra, è in difficoltà: «Parisi - dice il coordinatore comunale azzurro Fabio Altitonante - è una persona di talento, competente e ha un'arma in più rispetto a Sala, la passione e il cuore. Quest'arma lo farà vincere».