La fotografia sale in cattedra Alla Triennale via alle «lezioni»

Il giovedì all'insegna della fotografia è la nuova parola d'ordine dell'Afip, Associazione Fotografi Italiani Professionisti. Alla Triennale di Milano di via Alemagna 6, è infatti partito il ciclo di conversazioni Lectio Magistralis di Fotografia e Dintorni che vedrà impegnati nelle vesti di professori tra gli altri anche Mimmo Jodice e Tony Thorinbert.
Con mezzo secolo di vita alle spalle, con un nuovo presidente, Giovanni Gastel, con un rinnovato spirito rivolto alle giovani generazioni di professionisti e con un occhio attento alle tecnologie, l'Afip, intende dunque essere sul territorio lombardo un elemento di qualificazione, sviluppo e comunicazione.
Gli incontri del giovedì, a ingresso gratuito e a partire dalle ore 19, vedono la presenza di importanti giornalisti e critici letterari nella duplice funzione di stimolatori e moderatori.
Per Mimmo Jodice che che incentrerà il suo intervento sul tema delle città sublimi, il giornalista prescelto è il vicedirettore di Grazia, Daniele Bresciani, mentre toccherà a Lella Costa introdurre l'illustre oratore. Per il pomeriggio del 27 giugno con Tony Thorimbert sarà la volta della dj La Pina, mentre la funzione di testimone sarà affidata ad Alessandro Cattelan.
Nel Salone d'Onore della Triennale progettata dall'architetto Giovanni Muzio negli anni Trenta, Mimmo Jodice illustrerà dunque il rapporto tra la macchina fotografica e la realtà metropolitana. Napoletano, uno dei grandi nomi della storia della fotografai italiana, fotografo d'avanguardia fino dagli anni Sessanta, Jodice è ancora oggi, a oltre Settant'anni un protagonista instancabile del dibattito culturale legato alle sperimentazioni e alle possibilità espressive del linguaggio fotografico.
Giovedì 27 giugno, sempre alla stessa ora, la lezione di Tony Thorimbert dal titolo «Ispirazioni», chiuderà questa serie di incontri organizzati dall'Afip, inaugurati da Oliviero Toscani e poi proseguiti da Ferdinando Scianna, Giorgio Lotti e Settimio Benedusi. Per informazioni afip@afip.it

Commenti

Laura Longo

Dom, 16/06/2013 - 13:50

Gentili Amici, C' è chi ha lasciato, per cento giorni, un lavoro proficuo, di fotografo pubblicitario, ed ha seguito Pierpaolo Pasolini e la sua troupe in Medio Oriente nella realizzazione del film "Il fiore delle mille e una notte", realizzando un documento unico nella storia del Cinema e della Fotografia. L' ha fatto Roberto Villa, un Maestro della Fotografia Italiana, che NON è conosciuto per le Mostre, i Concorsi o le presentazioni fatte da amici, ma che è conosciuto dai Grandi del Cinema, i premi Oscar, (Registi, Sceneggiatoti, Scenografi, Critici) con i quali dialoga abitualmente dei problemi linguistici del cinema cosiccome ne ha parlato, per oltre tre mesi, con un Grande come Pierpaolo Pasolini. Oggi, questo formidabile documento fotografico, è richiesto dalle Grandi Cineteche Internazionali, dalla Cineteca di Bologna, che ha istituito un Fondo a nome di Roberto Villa, alla Cinemateca di Buenos Aires, al Museo da Imagem e do Som di Sao Paulo in Brasile, al MoMA di NY (unico fotografo Italiano che sia mai stato invitato) e cosivvia. Nel 1968 Gillo Dorfles aveva tacciato pubblicamente, al Teatro dell' Arte a Milano, i fotografi di Ignoranza ... Recentemente Dorfles ha incontrato Roberto Villa r gli ha fatto, ancora una volta, i suoi complimenti per quel ciclopico do documento di Cinema e Fotografia. Forse il Maestro Roberto Villa avrebbe dovuto essere più "autocelebrativo" e più "presenzialista" ed essere più "Commerciale" e "Commerciabile"! Ma, forse, sarebbe solamente INUTILMENTE FAMOSO come tanti altri " fotografi"! - http://www.robertovilla.eu/isfahan--il-fiore-delle-mille-e-una-notte--moschea-set---pasolini---foto-roberto-villa.html - Laura Longo