Frustata per farle sposare un vecchio

I genitori della ragazza (ora in comunità) sono stati indagati per lesioni e maltrattamenti

Tragedia ieri pomeriggio al campo nomadi di Corbetta: una bimba di appena 5 anni è finita in un torrente che scorre nei pressi dell’accampamento. Trascinata dalla corrente, è morta prima di poter ricevere soccorsi. Il suo corpo è stato ritrovato dai rom soltanto tre ore dopo, incastrato in una chiusa del canale Villoresi.
«Un episodio che suscita dolore in tutta la nostra comunità – ha commentato visibilmente commosso il sindaco Ugo Parini -. Una tragedia comunque prevedibile, visto che molti bambini di quell’insediamento isolato, e che rappresentano la metà dei domiciliati, soprattutto durante l’estate rimangono esposti a numerosi pericoli».
Tutto è cominciato poco prima di mezzogiorno, quando una decina di piccoli figli del vento stava giocando con una palla in un’area a ridosso delle casette abusive di via Cascinette, sulla strada per Abbiategrasso. Un gioco innocuo come tanti altri, che non lasciava presagire la tragica conclusione.
A un certo punto sembra che la palla sia andata a finire lontano, rotolando nel canale di irrigazione che scorre poco distante dall’accampamento. La bambina l’ha rincorsa, e nel tentativo di recuperarla sarebbe scivolata nel corso d’acqua, la cui altezza non supera il metro. Probabilmente cadendo ha battuto la testa rimanendo intontita, precludendosi così la possibilità di venirne fuori. Il resto l’ha fatto la corrente che ha trascinato lontano il corpicino, sottraendolo alla vista degli adulti.
Gli altri bambini non hanno subito realizzato quanto era successo, pensando che la piccola si fosse poi allontanata spontaneamente per raggiungere la casetta dove, in assenza del papà, abita con la mamma e i due fratellini. Solo più tardi hanno lanciato l’allarme, facendo mobilitare per le ricerche tutti gli adulti del campo. L’hanno cercata per ore e quando finalmente hanno trovato il corpicino, a circa due chilometri di distanza, per la bimba le speranze di salvezza era ridotte al lumicino.
I nomadi hanno chiesto l’intervento del 118, e sul posto è stato inviato l’elisoccorso e anche un’ambulanza, che ha trasportato la bambina all’ospedale di Magenta. Qui i medici si sono prodigati a lungo per strapparla alla morte; ma dopo numerosi tentativi si sono dovuti arrendere al triste epilogo.
La magistratura ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità; non si esclude che il campo, teatro della tragedia, possa essere posto sotto sequestro. Nel campo nomadi di via Cascinette vive una cinquantina di rom di origine croata. Ci vivono da anni dopo aver acquistato i terreni agricoli e costruito casette abusive. Alcune sono state condonate, su altre pesa l’ordine di demolizione, che nessuno si è ancora sognato di far eseguire.
«Sul nostro territorio vi sono sette insediamenti abusivi - ha aggiunto il sindaco di Corbetta -; ma fino ad oggi ogni nostro intervento per riportare la legalità e garantire la sicurezza di chi vi abita, non ha sortito effetti concreti».