Le Fs fanno marcia indietro: «A Garibaldi segnali nuovi»

La stazione si conferma più nodo che snodo anche a livello burocratico. I problemi dello scalo sono noti, soprattutto viabilità e segnaletica, ma chi deve affrontarli pensa più a condividere le responsabilità e le spese piuttosto che a risolverli. Soprattutto in tema di segnaletica che rappresenta l'ostacolo più controverso, mentre le Ferrovie prendono tempo pur assicurando che un piano esiste e in tempi brevi verrà reso operativo.
Un esempio è la viabilità: l'anello d'asfalto di fronte allo scalo ferroviario è spesso teatro di ingorghi molto complessi. È tanto stretto che le auto devono passare una alla volta quasi dappertutto, i pochi slarghi vengono utilizzati da taxi e auto di chi scarica o carica passeggeri.
Lo stesso parcheggio a pagamento ha un'entrata che costringe frequentemente gli automobilisti a scendere dalla propria vettura, o effettuare manovre di avvicinamento, per ritirare il biglietto.
E se succede nel momento sbagliato, come accaduto domenica scorsa a una signora che ha bloccato la circolazione per tre minuti, capita di trovare un altro conducente spazientito per l'attesa che viene a insultarti al finestrino.
E comunque il manto stradale è una collezione di voragini e pure i marciapiedi iniziano a perdere qualche pezzo. Sono quasi più i buchi che il contorno, ma quando si chiede alle varie società ed enti interessati alla stazione come Atm, Trenord, Centostazioni, Comune di Milano, girano volentieri la patata bollente alle Ferrovie. Che a sua volta però si limita a qualche risposta scarna: «Siamo già intervenuti per l'asfalto – spiegano dall'ufficio stampa di Rfi – e comunque per la viabilità stiamo lavorando per una riorganizzazione che coinvolga anche il Comune». Quindi aspettano che la montagna vada da Maometto, nella speranza di ribaltare la storia.
E sull'altra questione spinosa, la segnaletica carente a detta sia degli stranieri che degli italiani, la musica non cambia: anche in questo caso spiegano tutti che è responsabilità delle Ferrovie. Ognuno si occupa solo del proprio orticello. E Rfi a sua volta assicura: «Entro la fine del 2014 sarà pronta una segnaletica nuova per la stazione».
Di più non è dato sapere a proposito di questo progetto, perché forse vogliono riservare la sorpresa per Natale. Forse per altro, ma intanto i dettagli non ci sono anche se i responsabili della comunicazione assicurano che il piano esiste. E intanto gli stranieri e gli italiani in visita possono continuare a perdersi nel labirinto dello scalo ferroviario, aspettando le sorprese di domani.
E così, l'hub del trasporto pubblico celebrato in pompa magna da tutti gli enti pubblici e privati continua a essere un nodo più che uno snodo. Lo testimoniano anche i commenti sulla pagina Facebook dedicata allo scalo ferroviario: «Osceno il piazzale fuori stazione. È stretto, macchine in sosta vietata perenne e sopratutto asfalto a pezzi da anni con buche enormi!» sostiene Mauro al quale però piace la parte interna.
Di diverso avviso Antonio che la stronca in due frasi: «Dispersiva e poco precisa nelle indicazioni, chi non sa non capisce». C'è anche chi ci scherza postando un ringraziamento ironico come Marco: «Grazie per i topi!». O chi passa direttamente agli insulti.