Fuggi-fuggi dalla sinistra

Molla Paladini: «Gruppo autoreferenziale»

Prima Giuliano Pisapia, poi Francesca Balzani, pochi giorni fa Mirko Mazzali e ora anche Luca Paladini. La «Sinistra per Milano» continua a collezionare defezioni e polemiche. Era nata come la lista del sindaco, che l'anno scorso ha annunciato l'intenzione di non correre per il bis, ma nonostante questo ha voluto dare un'impronta alla lista che nasce alla sinistra del Pd, per sostenere (molto controvoglia) la candidatura di Beppe Sala. Uno schiaffo è arrivato da Francesca Balzani, che di Pisapia è la numero due e di Sala è stata sfidante. Dopo il suo addio, Pisapia ha presentato come capolista arancione Daria Colombo, nota come leader del popolo dei girotondi, oltre che come moglie del cantante Roberto Vecchioni. E lo ha fatto insieme al suo braccio destro Paolo Limonta, al giornalista Gad Lerner, alla segretaria di Sel Anita Pirovano e a Luca Paladini, fra i leader cittadini dei cosiddetti «Sentinelli di Milano», gruppo che si contrappone alle «Sentinelle in piedi», movimento nato per difendere la famiglia e contrastare la legge sull'omofobia.

Pochi giorni fa è arrivata la rinuncia - non polemica - del capogruppo di Sel in Comune, l'avvocato Mirko Mazzali, che molto sobriamente ha reso nota la sua decisione di chiudere questa parentesi politico-amministrativa, pur conferma do la fiducia nella linea scelta dal partito a Milano: «Non mi candiderò - ha scritto - ragioni particolari non ce ne sono, ma sono un professionista prestato alla politica e ogni prestito ha, per sua definizione, una fine». «Da 40 anni ho sempre fatto politica nelle piazze - ha annunciato - e tornerò da dove ero partito».

Più polemico, invece, l'addio dello stesso Paladini, che su facebook è stato molto chiaro e molto duro con la lista: «Non mi candiderò con Sinistra x Milano al consiglio comunale, nonostante abbia partecipato da subito al progetto e messo la faccia». «Non lo farò - ha spiegato - in considerazione del fatto che una schiena minimamente dritta non può accettare certi metodi e certe decisioni imposte da un piccolo cerchio magico autoreferenziale».

AlGia