Il Fuori Salone? Fusione perfetta ​di arte e divertimento

È altresì l’occasione giusta per chi vuole iniziare a conoscere il mondo del design

L’evento più atteso della primavera milanese è giunto al termine ed è ora di tirare le somme. Il Fuori Salone, l’insieme di esposizioni di design e sfrenata movida legati al Salone del Mobile, ha occupato alcuni distretti della città per cinque intensi giorni, costringendo più o meno tutti a farci i conti. Tra questi anche chi, come me, non aveva mai avuto l’occasione di prendervi parte, ma che al termine della settimana non è rimasto affatto deluso dalle aspettative.

Ci sono almeno tre aspetti che possono essere presi in considerazione per analizzare dall’interno il Fuori Salone: le esposizioni, la movida e infine l’organizzazione.

Esposizioni

In diverse zone di Milano, abitazioni, attività commerciali, ex fabbriche e spazi all’aperto sono stati occupati per fare spazio a mostre di ogni genere. Per i non esperti del settore, come me, è molto difficile rendersi conto della qualità e dell’importanza delle opere esposte. Anche quando i diversi curatori mi hanno spiegato il significato dei loro pezzi di design, il linguaggio estremamente tecnico non ha reso facile la comprensione. Ciò non vuol dire però che io non abbia apprezzato allo stesso modo un mondo dalle linee affascinanti e complesse. Il Fuori Salone mi ha permesso infatti di avvicinarmi a un ambiente inizialmente oscuro ma che, esposizione dopo esposizione, è diventato sempre più limpido. Inoltre, gli artisti presenti provengono da tutti gli angoli della Terra e ho avuto quindi la possibilità di interagire con culture molto diverse tra loro e dalla mia.

Movida

A fare da cornice all’universo del design una serie di aperitivi, feste, cene in strada e birre a pochi euro. Al calare del sole le strade di Milano si riempiono di persone il cui unico scopo è quello di divertirsi approfittando del circuito che si crea intorno al Salone del Mobile. Essendo la mia prima esperienza non potevo lasciarmi sfuggire la movida in via Tortona, uno dei distretti più vivaci. Se da un lato la grande quantità di persone che si riversa nelle strade può creare un disagio per i residenti, dall’altro è un momento perfetto per il divertimento, per stare in compagnia e per socializzare. L’internazionalità dell’evento fa sì che i giovani presenti non siano solo italiani e quindi si crea l’opportunità di conoscere persone con lingue, tradizioni, culture ed interessi diversi. Studiando in anticipo le guide, si riesce anche a partecipare a feste private dove non manca la possibilità di incontrare personaggi del mondo dello spettacolo. Ho preso parte ad una di queste e l’aspetto che mi ha più colpito è stato la diversità delle persone presenti, tutte comunque lì per mangiare, bere e ballare.

Organizzazione

Nonostante il grande afflusso di turisti e addetti ai lavori, Milano non ha dovuto affrontare grandi problemi di mobilità. Una lamentela la potrei muovere nei confronti delle guide distribuite in città, in quanto poco comprensibili e non esaustive nella spiegazione dei vari eventi. In realtà io non le ho utilizzate ma sono ugualmente riuscita a muovermi nelle diverse zone, scoprendo passo dopo passo ogni spazio espositivo. Alla conclusione del mio primo Fuori Salone, il giudizio è molto positivo in quanto è la fusione perfetta di arte e divertimento. È altresì l’occasione giusta per chi vuole iniziare a conoscere il mondo del design e anche per chi invece vuole avventurarsi nel piacere delle feste milanesi.