Fuori Tono

Q uello degli autori dimenticati oppure ignorati è un continente sommerso. E le vicende della vita possono diventare la chiave per aprire nuove porte su quelle terre rimaste nell'ombra. È il caso del percorso della pianista Terekiev, per metà italiana e metà bulgara, che un bel giorno ha seguito le parole di suo padre: «Potresti guardare in quel baule». E da quel baule sono spuntate musiche di compositori del '900 della terra paterna. Pagine che aggiungono altri tasselli al mosaico della musica. Da qui il suo viaggio alla scoperta delle sue radici.

Victoria per mesi come un «pendolare», Milano-Sofia, ore in biblioteca, tanto studio e un nuovo progetto: far conoscere quegli autori, nomi come Pipkov, Hadjiev e Pancho Vladiguerov. Ebbene, quel progetto e diventato realtà. Un nuovo cd dal titolo Venti da Est che la stessa Terekiev presenta oggi allo Showroom Fazioli di Milano (ore 18,30 in via Conservatorio 17). Terekiev, docente alla Civica Scuola di Musica «Claudio Abbado», sarà intervistata dal pianista e giornalista Luca Ciammarughi, col quale racconterà la nascita di questo suo terzo lavoro, approfondendo la conoscenza degli autori. Alle parole si alterneranno le note delle pagine scelte per l'album. Che - scelta non da poco per la musicista - è un omaggio ai suoi insegnanti, in particolare alla sua amata maestra Stefka Mandrajieva.