«In gabbia con i drogati dopo il blocco alle auto»

Intrappolati dalla ztl. Prigionieri di un'isola pedonale. Sembra paradossale però avviene sui Navigli, in pieno centro. Siamo sull'Alzaia Naviglio Pavese nell'area compresa tra via Gorizia, via Darwin e via Magolfa, via Segantini. Queste strade, che delimitano la ztl, sono prive di passaggio perché non «ospitano» locali, a differenza della sponda opposta, quella di Ascanio Sforza, che prende vita dal tramonto in poi. Così di giorno sono una «landa desolata», che il Comune dovrebbe rivitalizzare con iniziative culturali ed eventi, anche per cercare di cambiare la vocazione - e la condanna del quartiere - di «divertimentificio».
«La cosa veramente inaccettabile - scrive la signora F. - è che questa strade sono caratterizzate da un degrado bestiale, sotto gli occhi di tutti di giorno e di notte. In particolare in via Gola c'è uno spaccio continuo di droga...è una situazione insostenibile, nella completa illegalità. Con la ztl oltre tutto non c'è passaggio di auto e io devo tornare per forza a casa a piedi da sola - né il taxi né altri mi possono accompagnare fin sotto casa dopo le 8 di sera». «Che ansia dover passare da sola tra due ali di spacciatori ogni volta che per lavoro devo uscire di casa alle 5. Oppure quando devo prendere un treno la mattina presto - incalza la signora T. sulla bacheca facebook di Mirko Mazzali, presidente della commissione Sicurezza -. Non sono certo una di quelle che hanno le fisime sulla sicurezza, però gli spacciatori mi fanno schifo e con le varie isole pedonali, pilomat e altro qui ci avete chiuso in una gabbia insieme a loro. Senza pensare a nessun'altra iniziativa. Non capisco davvero come possiate continuare a ignorare lo spaccio a cielo aperto ventiquattrore su ventiquattro nel centro di Milano».
«In via Gola da decenni c'è il problema dello spaccio, sappiamo anche - spiega Mazzali - che esiste il problema delle occupazioni abusive delle case Aler. Da decenni la situazione è questa, la polizia fa gli arresti e le indagini e dopo un po' gli spacciatori tornano, ma su questo il Comune non ha alcuna competenza. Certo è importante che le forze dell'ordine non si fermino all'ultimo anello della catena ma arrivino a colpire tutta la filiera. Questa non è la periferia che va rivitalizzata...». Non sono d'accordo i residenti che chiedono all'amministrazione di fare la sua parte: organizzare eventi e manifestazioni, animare con la cultura e l'intrattenimento le strade di giorno e di sera. «Il problema c'è e il Comune può fare anche solo le cose promesse in campagna elettorale - ribatte Ale - iniziative culturali (serali e perché no notturne) proprio nelle aree di spaccio. Come quando si diceva che il coprifuoco non serviva a fare sicurezza...un modo possibile credo che sia riempire le strade di persone». Come dire: l'amministrazione arancione ha voluto eliminare i militari dalle strade in nome del presidio sociale?
Chi vive sulla strada, i vigili, hanno un'altra idea: «Gli agenti in divisa svolgono una duplice funzione, dare sicurezza ai cittadini e allontanare le situazioni di illegalità. Il problema è la carenza di organico» spiega Daniele Vincini, segretario regionale Sulpm.

Commenti
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bonoitalianoma

Mar, 08/03/2016 - 10:32

Chissà che la prossima tornata elettorale amministrativa non sia l'occasione, speriamo non sia l'ultima ed estrema da far scappare i cittadini milanese da sette generazioni come i tanti morti della famosa peste manzoniana, per fare un po di piazza pulita dalle parti di Palazzo Marino. Ma si sa se la droga circola a bastimenti sui Navigli figurati te che razza di DNA circola nella cittadinanza meneghina.