Galimberti, tecnica a Palazzo Chigi chiamata a «rattoppare» le scuole

I malumori a sinistra? «Ma no, sicura che lavoreremo bene»

Si dice «entusiasta» per il grande ritorno a Palazzo Marino, Laura Galimberti, architetto, laureata al Politecnico di Milano, chiamata nel 2013 a Palazzo Chigi per coordinare la struttura di missione di Palazzo Chigi sull'edilizia scolastica. Anche per lei un passato da scout. Per lei inizia una nuova avventura in piccolo: quella per «rattoppare» le scuole delle periferie milanesi, e non solo, molte delle quali in condizioni veramente disperate. Per lei anche un dejà vu a Palazzo Marino, accanto a Beppe Sala, con cui aveva lavorato, lei dirigente del settore edilizia scolastica e valorizzazione del patrimonio quando Sala era city manager con Letizia Moratti sindaco. «Sarà facile lavorare con lui» commenta. Di sicuro il sindaco ha scelto di affidarle un ruolo quanto mai delicato e importante, vista che sulle periferie si gioca la «faccia».

Nonostante la nomina di Galimberti assessore all' Educazione e istruzione sia stata considerata «esterna» alla politica e puramente tecnica difficile pensare che l'architetto, chiamata da Matteo Renzi, non si possa quanto meno considerare «targata» Pd. Lei smorza i toni rispetto ai mal di pancia che sono seguiti al suo incarico. Lei una tecnica dovrà fare i conti con i giochi della politica....«Ma no - risponde con un tono misto di indifferenza e sufficienza - sono certa che lavoreremo bene tutti insieme».

I suoi estimatori le attribuiscono la capcità di avere una visione ampia e di insieme, uno sguardo che sa andare oltre. Raccontano anche della sua abilità nel reperire fondi, per esempio attraverso la partecipazione a bandi. Insomma carattere intraprendente e versatile. Risponde perfettamente all'identikit di «dottore» delle scuole milanesi: architetto, a suo agio con i meccanismi della macchina comunale e della burocrazia. Ma la missione che è stata a chiamare a svolgere - ricordano i più scettici- non riguarda solo l'edilizia scolastica, che rappresenta una parte marginale delle competenze dell'assessorato, dal momento che sta in parte sotto le competenze dei municipi e dell'assessorato ai Lavori pubblici. Educazione e istruzione, infatti, come sa bene l'ex assessore Scavuzzo significa anche gestire i genitori «no vax», le beghe sindacali con le educatrici di nidi e materne, il risiko dellle fasce Isee.

MBr