Gallera nuovo superassessore a Salute e Welfare

La nomina di Maroni sarà ufficializzata lunedì in giunta. Qualche malumore in Forza Italia

«Una scelta un po' sofferta ma condivisa». Così il presidente della Regione, Roberto Maroni, definisce la decisione di affidare a Giulio Gallera l'assessorato a Salute e Welfare, fino a oggi nelle mani dello stesso presidente della Regione: un interim che durava dal settembre scorso.

Si sa che Maroni tiene alla riforma su cui ha molto investito e alla fine ha deciso di puntare su un uomo di sua fiducia, sia pure di provata appartenenza a Forza Italia, quale è Giulio Gallera, esponente di punta del partito. Per Gallera si tratta di un importante avanzamento: da assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale (deleghe care a Maroni che infatti le terrà per sé) a titolare della Sanità. L'«incoronazione» del nuovo assessore avverrà durante la giunta di lunedì prossimo.

Inutile negare, però, che la nomina di Maroni ha creato qualche malumore in casa azzurra: sono state ignorate o comunque sottovalutate le obiezioni degli azzurri che puntavano anche su Luca Bernardo, direttore del Dipartimento Materno-infantile del Fatebenefratelli che adesso sembra destinato a un ruolo di affiancamento tecnico di Gallera, magari con un ruolo specifico creato ad hoc. E c'è già chi parla di un possibile nuovo smembramento del Welfare dalla Sanità, come in passato. La sola Sanità lombarda vale circa 20 miliardi, ovvero l'ottanta per cento del bilancio della Regione Lombardia. Così sdoppiare l'assessorato, separando il sociale dalla sanità nel senso più tecnico, continua ad apparire una strada concreta da percorrere. Gallera nel frattempo si gode la contrastata nomina a superassessore: «Sento su di me la responsabilità di dare attuazione a una riforma sanitaria assolutamente straordinaria». E promette di mettere tra le priorità gli over 65 che sono sempre più numerosi. «Quello della cronicità e fragilità degli anziani è un tema centrale di cui le politiche socio-sanitarie si devono occupare con forza». La denuncia: «Le risorse pubbliche sono sempre più scarse, per questo riteniamo strategica la creazione di reti territoriali che mettano insieme, capacità e risorse del pubblico e del privato».

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