Galleria, parte la sfida per il negozio di Gucci

C'è un concorrente ad insidiare la boutique Gucci in Galleria. Oggi si saprà se la griffa dovrà chiudere «bottega» entro il 31 dicembre, quando scadrà la concessione dello spazio con due vetrine e dehors nel Salotto buono di Milano, o se potrà rinnovare il contratto d'affitto con il Comune per i prossimi diciotto anni. Palazzo Marino ha lanciato a maggio tre bandi di gara contemporaneamente: quello occupato fino ad oggi dal negozio Gucci, uno spazio di quasi mille metri quadri al quarto piano con ingresso in piazza Duomo 19, e quello del Bar Cheri, con ingresso in via Silvio Pellico. La scelta della giunta è stata di non rinnovare automaticamente il contratto agli attuali inquilini, nel caso di Gucci però ha deciso di consentire alla società un diritto di prelazione, ovvero la facoltà di presentare un'offerta economica pari alla migliore tra quelle presentate in sede di gara, avendo così la possibilità di conservare lo spazio. E ieri alla scadenza fissata alle 12 per depositare le offerte sono arrivate negli uffici del Demanio sei buste in tutto, due per ogni spazio a gara. Si dà per scontata la partecipazione della griffe, ma a questo punto per salvare il posto deve aver presentato l'offerta maggiore o rilanciare. Il costo fissato a base d'asta era di 367.456 euro.

Il marchio di moda peraltro ha già preparato un piano B per non sparire dal Salotto, anche se è quasi un terno al lotto. Gucci ha partecipato anche ad un altra gara del Comune, lanciata a marzo e chiusa il 18 maggio. In palio uno spazio «cielo-terra» che coincide con quello attualmente occupato dall'Istituto Poligrafico e il Bar Sì. I locale aveva fatto ricorso per evitare lo sfratto, Palazzo Marino ha risposto con un appello al Consiglio di Stato e i titolati del Bar Sì hanno poi deciso di ritirare la richiesta di sospensiva. In estate gli uffici tecnici hanno quindi potuto proseguire l'esame tecnico dei progetti: sono otto le offerte in gara, con otto big della moda. Uno è il polo del lusso Kering che ha tra i suoi marchi proprio Gucci, (oltre a Bottega Veneta e Saint Laurent), gli altri sono Salvatore Ferragamo, H&M, Kiko, Valentino, Hugo Boss, Massimo Dutti, la Capri srl che ha tra i brand Alcott e Gutteridge. La prossima settimana la commissione dovrebbe riunirsi per aprire anche le buste con le offerte economiche e poi decreterà il vincitore.