Il Gallia apre la sua Terrazza e offre un panorama in più

Una sala ristorante con 150 posti a disposizione dei milanesi Si cena, si pranza con 35 euro e si può anche bere l'aperitivo

Milano ha una nuova terrazza affacciata su un panorama che finora, dall'alto, era inaccessibile. È la Terrazza Gallia, il nuovo bar ristorante dell'hotel Excelsior Gallia, fresca di apertura. Dal settimo piano di piazza Duca D'Aosta ci si confronta con la facciata imponente della Stazione Centrale, uno dei grandi monumenti della città, e si sovrasta la piazza, che dall'alto appare come un bel disegno geometrico, pieno di vita. A fianco, svetta leggero il grattacielo Pirelli di Gio Ponti. Non c'era finora un altro luogo di ospitalità che permettesse questa vista. Un'emozione inedita. La terrazza è all'ultimo piano dell'edificio moderno del Gallia che affianca quello antico, del 1932. Porta la firma dell'architetto Marco Piva, che ha curato il restauro e il profondo rinnovamento di uno degli alberghi storici di Milano, inaugurato nel 1932 e rinato nel 2015.

Terrazza Gallia si articola, appunto, in una lunga terrazza e in una sala ristorante al chiuso. In tutto, circa 150 coperti. La gestione appartiene all'albergo, che fa parte della Luxury collection hotel & resort, la gamma più alta del gruppo americano Starwood; per la cucina, consulenza e supervisione sono state affidate ai fratelli Enrico e Roberto Cerea, titolari del ristorante Da Vittorio di Brusaporto, in provincia di Bergamo, un rinomato tre stelle Michelin. I fratelli Cerea hanno individuato, come propri «delfini» in questo progetto altri due fratelli, Vincenzo e Antonio Lebano, di origine campana, ai quali è affidata la cucina della Terrazza: qui si trova il meglio della tradizione italiana e lombarda, con un tocco di elegante creatività contemporanea. La terrazza ha un sistema di riscaldamento che permette il suo utilizzo anche nelle mezze stagioni. Sia all'esterno che all'interno, l'impronta della buona architettura si sente nelle strutture e nella scelta degli arredi, di ottimo design italiano.

Come sottolinea il direttore dell'albergo, Marco Olivieri, il Gallia è aperto alla città e a disposizione dei milanesi. Qui, in terrazza, chiunque può venire a pranzo, a cena, a bere il tè o l'aperitivo. Persino la prima colazione è a disposizione dell'ospite che non dorme in albergo. Il lusso dei grandi hotel talvolta intimidisce, quasi fosse un mondo a sé, estraneo alla città; ma questo atteggiamento comincia a cambiare, grazie anche alla maggiore apertura dei cinque stelle verso il pubblico. Un esempio: sulla Terrazza il business lunch – due piatti e un dolce di qualità – viene proposto a 35 euro, l'aperitivo accompagnato da originali mini snak ne costa 18, mentre il prezzo della colazione all'inglese, che viene invece servita al prima piano, è di 40 euro.

Il ristorante alla carta, ovviamente, ha prezzi diversi secondo il menù e la scelta dei vini. L'Excelsior Hotel Gallia, gestito da Starwood, una delle più grandi catene alberghiere mondiali, è di proprietà di Katara Hospitality, uno dei fondi sovrani dell'emirato del Qatar. Per l'acquisto dell'immobile e per la sua ristrutturazione l'impegno economico è stato di circa 470 milioni di euro, pari a 2 milioni per ciascuna delle 235 camere e suites. Nel corpo storico, di sapore molto parigino, è stato valorizzato ogni elemento decorativo, a cominciare dalla facciata, sapientemente illuminata di notte, e dalla grande scala in marmo sovrastata da uno spettacolare lampadario in vetro di Murano alto 30 metri.