Garibaldi, ascensori-trappola: famiglia bloccata per 40 minuti

E la stazione Garibaldi si trasforma in una trappola di metallo. Il nonno accompagna la nipotina e la nuora al treno, ma si trova bloccato in un ascensore secondario per oltre mezz'ora. Domenica pomeriggio Paolo Bonvissuto stava accompagnando sua nuora Federica e la nipotina di 14 mesi al treno, ma si è ritrovato intrappolato per quaranta minuti nell'ascensore di servizio dell'hub: «Anche questo è un biglietto da visita per il prossimo Expo – commenta poco dopo essere stato liberato dai Vigili del fuoco – a cominciare dal fatto che il cartellone luminoso ha indicato il binario del treno dieci minuti prima della partenza: chi come noi ha un bambino in passeggino non può correre per la stazione e comunque non avremmo potuto – racconta l'uomo – perché l'ascensore centrale era guasto, allora per non prendere le scale ce ne hanno indicato un altro, quello in cui siamo rimasti bloccati». «Lei pensi – afferma Federica ancora molto scossa – che non abbiamo visto nessuno delle Ferrovie e quelli del servizio d'emergenza ci hanno detto: aspettate ancora dieci minuti, se non arriva nessuno verranno poco dopo i Vigili del fuoco». E in effetti il tecnico che ha aggiustato l'elevatore centrale è sopraggiunto a emergenza già risolta. Inoltre Federica non ha perso il treno solo perché Italo ha provveduto subito a cambiare il titolo di viaggio della donna con quello di un convoglio in partenza un'ora dopo.
Nei momenti concitati si sono anche visti i volontari del Sos Lambrate costretti a lasciare la lettiga nell'atrio per accorrere tempestivamente in soccorso delle persone bloccate: «Vogliamo che sia chiaro che anche senza lettiga eravamo perfettamente in grado di intervenire efficacemente – specificano dopo aver constato che i tre non necessitavano di cure particolari – perché nel caso di ambienti poco pratici abbiamo un lenzuolo con cui trasportare gli eventuali feriti». In questo caso si è risolto tutto con un poco di spavento, lacrime della bambina di Federica, e un ritardo nel prendere il treno. Lei non si fiderà degli ascensori, dove sarebbe comunque difficile far entrare una lettiga del pronto soccorso anche se fossero funzionanti, della stazione Garibaldi per diverso tempo. Agli altri, in caso di guai non resta che confidare nelle capacità di intervento dei Vigili del fuoco e dei volontari del 118.