Gay Pride: «Noi non cediamo alla paura»

Gli organizzatori tirano dritto: «Manifestiamo per i diritti, no alla psicosi»

Si preanunciano giornate complicate per l'amministrazione e la città tutta. Dal concerto della Filarmonica della Scala della settimana scorsa a quello di Radio Italia live, dal mega live al parco di Monza a San Siro. Ma non solo.

Domani prende il via la Pride Week, una settimana di eventi culturali, spettacoli e dibattiti politici nel Quadrilatero di Porta Venezia, e dintorni. Apice della settimana arcobaleno sarò la Pride week con il suo colorato e folkloristico corteo che partirà alle 14.30 da piazza Duca d'Aosta con arrivo a Porta Venezia. Anche per un evento del genere, inutile dirlo, le misure di sicurezza sono stringenti. L'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza ha lavorato con la polizia locale e gli organizzatori per rendere il corteo e tutta la manifestazione il più possibile serena. «Anche in questo caso - ha spiegato - l'obiettivo principale è quello di blindare i venditori abusivi di bottiglie. Dobbiamo fare in modo che non si infiltrino». Richiesta la collaborazione anche dei partecipanti: non portare e acquistare bottiglie in vetro perché «il comportamento del singolo in manifestazione pubblica determina anche la sicurezza degli altri».

Settimane di dbattito e di confronto anche all'interno della comunità lgbt e delle varie associazioni arcobaleno sul tema: « Si è discusso del timore di attentati o di possibili incidenti durante la manifestazione, ma noi non vigliamo lasciare vincere la paura e la psicossi verso un pericolo che non ha identità precisa, nè confini geopolitici definiti. - spiegano dal coordinamento-. La nostra intenzione e lo spirito con cui abbiamo organizzato il corteo - spiegano dal Pride - è il non lasciarsi prendere dal panico e cercare di andare avanti come se nulla fosse». Il tema della kermesse 2017 dell'orgoglio omosessuale è «Diritti senza confini»: «Quest'anno più che mai - spiegano - vogliamo affermare i diritti, la difesa della libertà che va oltre ogni confine. Una comunità che parla di integrazione, inclusione, libertà non può cedere il passo alla paura»

MBr