Gelmini: «Così andremo oltre il centrodestra»

La coordinatrice di Fi: «Il manager è adatto per parlare all'intera città»

«Milano paga un vuoto di attenzione da parte dell'amministrazione Pisapia, ancor più dopo queste primarie che hanno evidenziato nella sinistra milanese fratture non rimediabili. I disordini di oggi in via Civitali sono un segnale molto preoccupante. Insicurezza, periferie abbandonate, mancanza di lavoro sono i mali di una Milano che ha bisogno di una proposta alternativa». Così Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia, torna a criticare le scelte della giunta Pisapia e a lamentare le difficoltà in cui si trova la città. Ma soprattutto Mariastella Gelmini sfodera ottimismo sul futuro del centrodestra e sulla candidatura di Stefano Parisi, attesa da tutti con trepidazione nel centrodestra. Il manager dovrebbe esprimersi a breve e la coordinatrice regionale commenta l'evoluzione della situazione. «Stiamo costruendo una proposta alternativa e guardiamo ad un candidato come Parisi che sarebbe l'ottimo per Milano - il giudizio di Gelmini -. Ha il profilo giusto, anche per andare oltre il centrodestra e parlare a tutta la città. C'è bisogno di questo: parlare a Milano oltre gli schemi tradizionali, costruire una proposta nuova da contrapporre a modelli che sanno di vecchie oligarchie e vecchi metodi. Se accetterà, Stefano Parisi sarà la novità di queste elezioni».Mariastella Gelmini ha parlato più volte delle amministrative in arrivo come un momento di grande rinnovamento, non solo per la scelta del candidato sindaco ma anche nella stesura delle liste. Forza Italia ha raccolto e continua a raccogliere anche via mail candidature e disponibilità a correre nei consigli di zona, così da stabilire un legame tra le realtà cittadine e i fogli con i nomi di coloro che correranno che saranno presentati agli elettori. Gelmini ha detto che per le amministrative Forza Italia punterà su liste dove ci saranno «consiglieri uscenti», che hanno lavorato e sono conosciuti sul territorio, assieme a nuovi candidati indipendenti, «senza tessere di partito e che vogliono metterci la faccia». Insomma, nessuna intenzione di mortificare la classe dirigente, ma al contrario il desiderio di far correre gli attuali consiglieri comunali che vorranno tornare nuovamente a Palazzo Marino. Al contempo non si vuole chiudere le porte a innesti che portino novità nel partito e anche in consiglio comunale.«Berlusconi dice che bisogna aprire ai giovani e che serve ricambio, le nostre liste saranno aperte a volti nuovi» il commento della Gelmini, che sottolinea comunque l'esistenza di una cifra comune, e cioè «la competenza e un'apertura vera all'impegno civile».