Gelmini sul referendum: "Autonomi nella solidarietà"

Domani incontro con i big azzurri. La coordinatrice: «Un sì convinto». Atteso un collegamento di Berlusconi

«Chi dice che in assenza di un responso popolare, le Regioni possono ottenere più competenze, deve solo scorrere la storia politica per vedere che è in errore». A parlare è la coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini, che si prepara alla manifestazione che il suo partito ha organizzato per domani mattina al Teatro San Carlo per dire «un sì convinto al referendum per l'autonomia». Sarà ospite e parlerà dal palco il presidente della Regione, Roberto Maroni. Parteciperà Silvio Berlusconi, sia pure da remoto: è atteso un suo saluto con un messaggio. «Come ha detto Berlusconi - continua Gelmini - il referendum non mina l'unità nazionale ma chiede più autonomia e più competenze nel solco dell'unità nazionale».

Secondo Gelmini, «bisogna solo guardare come le riforme di Renzi andassero nel senso opposto, ovvero nella direzione di cancellare le Provincie e depotenziare le Regioni. Noi invece siamo convinti che sia necessaria l'autonomia della Lombardia, senza venir meno alla solidarietà nazionale e al sostegno alle regioni, soprattutto terremotate». Gelmini usa toni molto polemici anche nei confronti di quella parte della sinistra che ha aderito all'iniziativa e anzi fondato un comitato per il sì, come i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Bergamo, Giorgio Gori: «Sarà un appello ad andare al voto rivolto ai cittadini lombardi, perché non crediamo a questo finto appoggio della sinistra. Il Pd riesce a dire sì, no, forse anche su un tema così delicato come il referendum».

Gelmini assicura che l'intenzione di Forza Italia in Lombardia è spingere per mantenere una forte solidarietà: «La Lombardia risponde in termini di investimenti e non di spesa improduttiva o contributi a pioggia che non servono a chi è in difficoltà». Su quali punti in particolare? «Terremoti, welfare e sociale. Il terzo settore è nutrito di volontari e una parte di risorse deve tornare ai lombardi, perché se corre la Lombardia corre l'Italia».

Spiega Gelmini che saranno presenti tutti i parlamentari lombardi, con la sola eccezione del capogruppo al Senato, Paolo Romani, «assente giustificato» perché alla convention di Forza Italia di Ischia, da dove è atteso il messaggio di Berlusconi.

Saranno presenti i sindaci di Monza, Sesto, Como e Assago, alcuni sindaci civici, gli assessori regionali Giulio Gallera e Alessandro Sorte, gli europarlamentari Stefano Maullu, Laura Comi e Massimiliano Salini. E poi Giulio Pedrazzini e Silvia Sardone. A chiudere sarà Mariastella Gelmini.