Genova vuole 600mila euro dai milanesi

Il Comune ha deciso di battersi contro un salasso di cui, in tempo di bilanci a secco, proprio non sentiva il bisogno: oltre seicentomila euro che in base ad un ordine del Ministero delle finanze Palazzo Marino dovrebbe versare al Porto di Genova in base ad una legge che risale al 1885. Nel corso dell'ultima seduta, la Giunta ha deciso di impugnare l'ordine di pagamento.
Il decreto di pagamento è stato notificato in luglio dalla Ragioneria al Comune di Milano, e impone il pagamento di 377.137 euro oltre a 248.337 di interessi alla Autorità portuale di Genova per le spese di sistemazione del porto effettuate fino al 1993. Perché mai Milano deve pagare le spese del porto ligure? Il decreto di pagamento cita il regio decreto del gennaio 1936, il quale rimanda a sua volta alla legge del 2 aprile 1885, quando sull'Italia regnava Umberto I e non esistevano le automobili: vi si prevede che metà delle spese siano sostenute «col concorso dei comuni che abbiano interesse alla costruzione, al miglioramento ed alla conservazione del porto». Dunque, anche Milano: è o non è Genova il mare dei milanesi?
A rendere complicata la battaglia contro il salasso c'è una lettera con cui nell'aprile scorso Milano ipotizzava di rateizzare
il pagamento: ma, sostiene la Giunta, non significa che ammettessimo il debito.

Commenti

Giorgio5819

Lun, 23/09/2013 - 11:20

1885...una legge del 1885, quanto è ridicola questa Italia,e si ha paura di rivedere la costituzione! Siamo un paese di idioti,incapaci di ribellarci alle ridicole scempiaggini quotidiane. Troviamo il sistema di buttare al macero queste idiozie e riscriviamo regole e leggi che abbiamo un senso.