«La gente ricorda palme e banani E basta Majorino»

Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia. Un giudizio sul primo anno della giunta Sala?

«Direi piuttosto deludente, intanto perchè si era proposto ai milanesi come sindaco del fare, concreto, pragmatico e invece è stato un anno di amministrazione che ha mirato a galleggiare, peraltro in continuità con la giunta Pisapia. Ha usato il solito schema della sinistra».

Ossia?

«Più burocrazia, aumento della spesa corrente e delle tasse. Ha introdotto una nuova imposta da 52 euro negli asili, fa pagare Area C anche alle auto a metano e Gpl e ha stangato pure i centri estivi. La promessa fatta in campagna di alzare la soglia di esenzione Irpef invece l'ha già disattesa. E in in consiglio comunale arrivano poche delibere, se chiediamo nei quartieri cosa si ricordano del primo anno di Sala rispondono le palme e banani in piazza Duomo o la sfilata per i migranti con i centri sociali».

Come sta intervenendo sul fronte sicurezza?

«Ha una posizione nevrotica. Dopo l'omicidio in piazzale Loreto chiese subito il ritorno dei soldati. Dopo il recente blitz in stazione Centrale invece ha preferito inseguire la parte ideologica della sinistra, rappresentata in giunta dall'assessore Pierfrancesco Majorino, e isolare Carmela Rozza che da assessore alla sicurezza aveva ringraziato le forze dell'ordine. Preferisce stare in corteo con i centri sociali invece di difendere gli agenti che stanno cercando di portare un pò di ordine in città».

Chi è stato l'assessore peggiore?

«Majorino, sa come compattare l'elettorato di sinistra ma come amministratore è scarso, è il principale responsabile dell'invasione fuori controllo degli immigrati. E non ripeto nemmeno più che Lorenzo Lipparini ha talmente preso sul serio la delega alla Trasparenza da essere praticamente scomparso».

E il migliore?

«Diciamo che Filippo Del Corno è stato scaricato sul bilancio, la Cultura pesa meno dell'uno per cento, e con le poche risorse a disposizione sta cercando di offrire una programmazione dignitosa».

ChiCa