Ghiaccio, città in ginocchio Feriti e ospedali nel caos

Cadute, fratture e sos: oltre duemila chiamate al 118 Nei pronto soccorso 6 ore di attesa: viveri ai pazienti

Elena Gaiardoni

Gelicidio è già un hashtag di tendenza sui social. Gelicidio, così freddo che la pioggia prima di toccare il suolo si trasforma in ghiaccio. Finché slittano i germani sui laghetti candidi, tutto è poetico e ci scappa persino un sorriso, ma quando Milano si sveglia con la cifra record di oltre 2mila interventi per cadute di persone sulle strade trasformate in lastre, cifra registrata alle ore 12 di ieri - venerdì 13, se qualcuno è scaramantico! - e non a tarda sera, bisogna che l'inverno sia preso sul serio, alla faccia di tutti quelli che inneggiano all'innalzamento delle temperature e desertificazioni. I 20 gradi del 27 dicembre 2016 erano un falso allarme: il termometro ci piazza oggi tre gradi sotto la media.

Le previsioni aggiungono al ghiaccio l'eventualità di un forte vento, che non favorisce la camminata stabile. Alla sala operativa dell'Areu (Azienda regionale emergenza urgenze) sono arrivate più di 400 segnalazioni di necessità di soccorso, e 120 sono state prese in considerazione dall'Asst (Azienda sociosanitaria territoriale) Gaetano Pini/Cto: 80 presso il pronto soccorso del Pini e 40 presso il pronto soccorso del Cto (Centro traumatologico ortopedico). «Ci sono persone di tutte le età - dichiara il direttore generale dell'istituto, Francesco Laurelli -. Abbiamo potenziato il pronto soccorso, triplicando il personale medico e aumentando quello infermieristico. Siamo in costante collegamento con l'Areu e l'Ats, perché un picco del genere non si era mai verificato».

Degli 80 pazienti finiti in ospedale 22 sono in codice giallo, ovvero presentano casi di frattura. Nessun caso molto grave, che sarebbe stato dirottato al vicino Policlinico. Fino alle otto di sera i medici si sono fatti in quattro, distribuendo anche the caldo, mele e mandarini.

«Sulle strade abbiamo registrato una quantità inaspettata di cadute accidentali e incidenti. Per far fronte a questa situazione in alcuni Pronto soccorso sono stati attivati dei passaggi più rapidi al fine di sveltire la presa in carico e liberare le ambulanze», precisa l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.

Nonostante l'ampia disponibilità di strumenti dedicati alle previsioni del tempo, i fenomeni atmosferici sono ancora in grado di mettere in ginocchio, e in questo caso siamo letteralmente in metafora, una città come Milano. Sui social imperversano le immagini di scivoloni, soprattutto di animali, ma anche di persone, che sono troppo spavalde, visto che qualcuno ha avuto anche la bella idea di girare in bicicletta, mezzo alquanto sconsigliato in questi giorni.

Sono stati in tanti a scongiurare l'arrivo della neve, ritenuta sempre disagevole in città, in realtà il gelicidio è molto peggio, perché meno evidente come calamità naturale e quindi più ingannevole. Le immagini di parco Sempione rimarranno tra gli scatti più romantici di una città invernale degna del grande Nord, che continuerà ad esprimersi come si conviene all'inverno anche nelle prossime ore.