È già febbre da design Mille eventi in 5 giorni (e app per orientarsi)

Mostre, festival e convegni in tutta la città In metrò la cartina per non perdersi nulla Sette i distretti che ospiteranno iniziative

Pamela Dell'Orto

Mancano tre giorni alla Design Week, e Milano dà (già) i numeri. Più di mille eventi, oltre 2.400 espositori tra Salone del Mobile e Fuorisalone, 9 distretti del design da esplorare con l'aiuto di 100 giovani volontari, 3 app e una mappa ufficiale. Quest'anno sarà ancora più dura capire dove andare e cosa fare per i 300mila visitatori attesi in città, dove martedì (fino al 17) apre i battenti la 55esima edizione del Salone del Mobile. Perché la Design Week, la kermesse più attesa (e affollata) dell'anno, si sovrappone alla XXI Triennale.

L'Esposizione internazionale della Triennale tornata dopo 20 anni con ben 27 mostre, eventi, festival e convegni, tutti sul tema del design, organizzati in luoghi solitamente legati al Fuorisalone come la Triennale, l'Accademia di Brera, la Fabbrica del Vapore, il Mudec, l'Hangar Bicocca. Tornano i grandi brand internazionali e le aziende made in Italy, i designer e le archistar, i nuovi talenti e le sperimentazioni, i cocktail e i grandi eventi: più della metà di quelli in programma sono patrocinati dal Comune, e organizzati da un'inedita regia unica di istituzioni come il Comune, il Salone del Mobile, e la Camera di Commercio.

«La regia unica e il piano di accoglienza della Milano Design Week che proponiamo dopo gli ottimi risultati dell'edizione precedente - spiega l'assessore alla Moda e al Design Cristina Tajani - vuol essere il segno della valorizzazione della cultura del bello, ricerca e innovazione che nasce dal lavoro condiviso e da quella maestria artigiana che diventa cultura e impresa».

Ecco allora i distretti del design. Zona Tortona, hub creativo internazionale con i suoi 180 eventi. Brera, che quest'anno arriva fino a Porta Nuova, con le grandi firme del design. Le 5 Vie, che intreccia design, storia e cultura. Porta Venezia, che unisce arte e design, food e vino nel segno del Liberty. Il «distretto ristretto» di via San Gregorio, con i creativi che arrivano da tutto il mondo. San Babila, crocevia unico di design e moda, ristoranti e musei. Ventura Lambrate, che accende i riflettori sui brand più innovativi e sui giovani talenti. Sant'Ambrogio, con le sue installazioni fra cibo e design. E poi i templi del design: dalla Statale, con le installazioni interattive, i macro-oggetti, e le micro-costruzioni allestite da Interni, che quest'anno apre anche le porte della Torre Velasca per una serie di dibattiti, alla Triennale che ospita la XXI Esposizione Internazionale. Dalla Fabbrica del Vapore che si apre al design «femminile» e ai nuovi artigiani, fino a Base Milano, l'ex Ansaldo, il nuovo polo della cultura e creatività. Per non perdersi sarà necessario avere con sé una guida (quella di Interni è una garanzia), e «The Map», la mappa (distribuita nelle stazioni metro, all'Urban Center, nelle biblioteche e dai 100 volontari del Fuorisalone) per muoversi al meglio e trovare tutte le info: i mezzi di trasporto e i 23 punti da non perdere. Per smartphone e tablet ci sono le App e i siti ufficiali salonemilano.it, fuorisalone.it, e VisitMilano, la app del Comune scaricabile dagli store AppIe e Android e su turismo.milano.it. Disponibile dal 12 aprile, consentirà di visualizzare gli itinerari, di acquistare i biglietti per metro, tram e bus, e trovare le stazioni di "BikeMi" più vicine.