Una giornata di passione fra code e pugni chiusi

Balzani con i tre figli, il manager aspetta 40 minuti (e versa venti euro)

Il primo ad autovotarsi è stato l'outsider, Antonio Iannetta. É arrivato intorno alle 10.20 al seggio di via Tortona, con il cane al guinzaglio. Primo flash dei candidati alle primarie del centrosinistra. Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino ci sono andati quasi alla stessa ora, poco dopo le 11. La vicesindaco arriva a piedi al circolo Pd Romana Calvairate, con il marito Francesco e i tre figli Agata, Milo e Teo. Aspetta in fila e imbuca la scheda, poi un appello agli elettori di sinistra a partecipare. «Speriamo che tanti milanesi vadano alle urne per arrivare al cuore delle primarie, che è il protagonismo dei cittadini». Inizia a circolare la voce dei tanti cinesi in fila nelle 9 sezioni sparse, e la domanda sorge spontanea: teme polemiche sui brogli come in Liguria? Lì peraltro sollevò la questione proprio Sergio Cofferati, supportato dalla Balzani alle primarie per la Regione contro la candidata renziana Raffaella Paita. «Devo dire - risponde - che queste primarie sono state belle e positive fin dall'inizio, e credo che ce le stiano invidiando tutti». unto -. Credo che ce le stiano invidiando tutti». Oggi e domani la vice sindaco di Milano rimarrà in famiglia, con marito e figli «che obiettivamente hanno sentito la mia mancanza in queste settimane di campagna elettorale». Niente polemiche. Anzi, «chiunque vinca - aggiunge - dobbiamo essere tutti uniti. Il vero obiettivo è battere il centrodestra e andare avanti con il buon governo del centrosinistra». Dopo il tour de force della campagna, vuole trascorrere l'intero weekend a casa per ricaricarsi e stare i figi che «obiettivamente hanno sentito la mia mancanza in queste settimane». L'assessore al Welfare vota in via Barrili (zona 4) con la compagna Caterina Sarfatti. E davanti all'urna alza il pugno chiuso. Abita a Brera e vota quindi al Cam di corso Garibaldi il manager Expo Giuseppe Sala. Arriva con la moglie Dorothy De Rubeis alle 12 passate e deve aspettare 40 minuti in coda il proprio turno. D'altra parte ad aumentare la ressa ci sono (coincidenza?) diversi supporter. C'è la ex vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, che ha partecipato la sera prima anche alla festa di Sala alla balera «Arizona 2000» (mr Expo ha mostrato dal palco una maglietta rossa con il volto del Che Guevara per replicare alle accuse di non essere di sinistra), ma è passata pure al brindisi di Majorino, ci sono la Pd Marilisa D'Amico, l'ex coordinatrice della campagna di Pisapia nel 2011 Anna Puccio, ora fan del commissario. Dietro al Sala c'è invece il capogruppo di Sel Mirko Mazzali, che sostiene la Balzani e lo ha attaccato duramente sui conti EXpo. Stretta di mano, poi Mazzali pubblica una foto ironica su Facebook: «Solo per oggi, in fila per votare, Sala è davanti a me». «In coda mi tolgo un po' di ansia» afferma Sala, che ha trascorso la giornata «facendo qualche telefonata agli amici, perché più vanno a votare meglio è, e poi dormendo». Anche in corso Garibaldi arrivano elettori con gli occhi a mandorla. «I votanti di origine cinese? Sono milanesi anche loro, se diventerò sindaco spero che entro fine mandato non si parli più di loro come immigrati, ma italiani». Versa 20 euro nella cassetta delle primarie. Alle 14 arriva allo stesso seggio il sindaco Giuliano Pisapia. «Mi sono impegnato perché fossero primarie aperte, combattive e partecipate - ha detto - c'è stato anche qualche episodio frizzante». Oggi dalle 20 via allo spoglio e il vincitore sarà proclamato all'Elfo Puccini». Poi saranno giorni «frizzantissimi» per la sinistra. Auguri.ChiCa