Una giornata di pioggia e il Seveso esonda

L'acqua esce dai tombini in via Suzzani. Polemiche tra Comune e Regione

Dopo ore di pioggia incessante, il fiume Seveso è esondato ieri in alcune zone della città, in particolare l'acqua è uscita dai tombini in via Suzzani, sotto il ponte della ferrovia. L'assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli ha attaccato la Regione. «Emergenza Seveso Lambro - ha scritto Granelli su Facebook -. Il Seveso continua a salire ed è ormai a cm. 200, a un metro dall'esondazione. E tutto questo mentre sul sito della Protezione civile della Regione Lombardia sulle zone della pianura centrale appare la dicitura criticità assente e le previsioni di Arpa parlavano di piogge deboli. Bisognerà rivedere qualcosa. Meno male che il Comune si è mosso per tempo altrimenti Niguarda sarebbe stata allagata». «Rispediamo al mittente le accuse - replica l'assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali -. Procurare falso allarme non serve a niente. Facciamo presente all'assessore che il canale scolmatore di nord ovest è stato aperto intorno alle 10.00 a scopo precauzionale avendo visto la salita dei livelli nelle stazione a monte di Cesano Maderno e non da lui alle 12».Ma i disagi legati al maltempo hanno colpito anche gli utenti delle ferrovie. Fin dai ieri mattina, infatti, si sono registrati forti rallentamenti alla circolazione ferroviaria su alcune linee regionali: sulla Linea Luino - Gallarate il traffico ferroviario è stata rallentato dalle 9.30 fra le stazioni di Luino e Gallarate. Dalle 11.50 la circolazione treni è stata sospesa fra Luino e Porto Valtravaglia per la presenza di rami sulla sede ferroviaria. Sulla Gallarate-Domodossola dalle 12.00, rallentamenti fra Somma Lombarda e Sesto Calende. Sulla linea Gallarate-Varese dalle 12.20 la circolazione è stata rallentata in ingresso e uscita dalla stazione di Varese per rami sulla sede ferroviaria. Vento, pioggia e neve si sono abbattute sulla regione, come nel Lecchese con disagi sulle strade dell'Alta Valsassina. Il maltempo ha portato alla chiusura della cabinovia tra Barzio e i Piani di Bobbio e degli impianti della località Bobbio/Valtorta. La decisione è stata presa in mattinata dalla società degli impianti di risalita. Inoltre, da ieri mattina forte vento, neve (oltre i 1.200 metri, sono già caduti 30 centimetri) e pioggia battente al di sotto degli ottocento metri. Il pericolo di valanghe è salito da marcato a forte e l'invito è evitare nel fine settimana escursioni in montagna.