Un giorno da incubo per lo sciopero di Atm e treni locali

Domani il Comune ha deciso la sospensione di Area C Probabili altri disagi per i pendolari. A rischio le scuole

Milanesi, pendolari, attenzione. Domani sarà una giornata nera per gli spostamenti, a livello locale e nazionale, ma non solo. In occasione dello sciopero nazionale dei trasporti si fermeranno mezzi pubblici e treni suburbani, regionali e a lunga percorrenza, ma a rischio sono anche le scuole per lo sciopero generale proclamato dai sindacati autonomi.

Nel dettaglio i treni di Trenord potranno subire ritardi, variazioni di percorso o cancellazioni dalle 9 alle 17, anche se potranno verificarsi ritardi a ridosso dell'orario dello sciopero. Per il servizio aeroportuale Malpensa Express e il collegamento Malpensa Aeroporto - Bellinzona è previsto un servizio di autobus sostitutivi per i treni che non saranno effettuati. In città si fermeranno i mezzi pubblici dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Area C sarà sospesa.

A rischio anche la scuola: i sindacati autonomi Orsa, Unicobas e Usb hanno proclamato uno sciopero «di tutto il personale docente e Ata nelle scuole di ogni ordine e grado».

Oggi i lavoratori «del fisco» si incontreranno in assemblea dalle 11 alla direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate. Non sono previsti particolari disagi per gli altri settori.

Ieri invece è stata una giornata di passione per i dipendenti del Comune, che si sono riuniti in 3000 in assemblea per protestare contro la politica occupazionale di piazza Scala e contro le promesse tradite del sindaco. Una delegazione di lavoratori ha chiesto di parlare con Giuliano Pisapia, che era al Politecnico rifiutando un incontro con il direttore generale Giuseppe Tomarchio. «Il Comune ci dica che progetti ha per Expo - tuonano in un comunicato congiunto tutte le sigle sindacali che hanno indetto lo stato di agitazione - : nel 2014 potrebbero essere assunti a tempo indeterminato l'80% dei pensionamenti del 2013, il 100% nel 2015. L'amministrazione si rifiuta di fornire i numeri, ma le Organizzazioni Sindacali sanno che non vengono assunti lavoratori né per coprire vuoti d'organico né per sostituire assenze. Il sindaco in campagna elettorale aveva promesso che non avrebbe esternalizzato o privatizzato i servizi: cosa sta facendo dopo la chiusura di Equitalia? Esternalizzando, come dimostra la gara d'appalto. Stesso rischio incombe sul servizio cremazioni». «Trovo incomprensibile la critica che viene fatta a questa Giunta di “scarsa considerazione” per le lavoratrici e i lavoratori del Comune - replica Chiara Bisconti, assessore al Personale -: il Comune ha assunto negli ultimi tre anni ben 900 lavoratori a tempo indeterminato, sanando centinaia di casi di precariato storico».