La gita-choc della scolaresca Il bus è schiacciato da due tir

Doppio tamponamento all'altezza di Agrate Coinvolti in quaranta, ma nessun ferito grave

La scena all'arrivo dei soccorsi faceva pensare ben più tragiche conseguenze: ragazzini che si aggiravano attorno al pullman ammaccato, spaventati e sanguinanti, mentre dalle lamiere contorte del Tir il conducente gridava che per carità lo tirasssero fuori. In breve la barriera di Milano Est è stato tutto un via vai di ambulanze che hanno iniziato a fare la spola con i vari ospedali cittadini. Ma alla fine il bilancio è stato di gran lunga inferiore ai timori: tanti feriti, una quarantina, ma tutto molto lievi. Anche il camionista, il più grave, è stato estratto dalle lamiere contorte e ricoverato con un confortante codice giallo, media gravità.

L'impatto ricorda molto quanto successo a Cremona appena quattro giorni fa: anche in quell'occasione un camion aveva perso il controllo, forse l'autista ha un malore, ed era finito contro un pullman di adolescenti liguri al rientro da una gita a Budapest. I feriti furono molto più gravi in quell'occasione: la peggio l'avrà proprio il camionista, 29 anni, a cui i medici hanno dovuto amputare una gamba. Erano invece partiti da Verona un paio d'ore prima i 40 allievi di due terze e una quinta di un istituto tecnico di San Michele, in visita al Museo del cinema di Milano. Pochi minuti prima delle 10, appena superato, Agrate la corriera ha rallentato per imboccare la corsia della barriera di Milano Est. A quel punto la «carambola». Un autotreno, condotto da un 42enne di Saronno che, forse per una disattenzione, un malore o un guasto, non ha frena e ha tamponato con violenza il bus, proiettandolo contro un altro tir che lo precede.

I tre mezzi pesanti sono rimasti accartocciati in mezzo alla strada, mentre partivano le segnalazioni al 112. In breve sul posto arrivano i mezzi della polizia stradale, dei vigili del fuoco, le ambulanze mentre veniva persino fatto levare in volo l'elicottero di soccorso. La situazione del resto appariva estremamente drammatica, il numero dei feriti saliva rapidamente. L'autostrada veniva chiusa al traffico mentre i medici cominciavano a stilare un primo bilancio: tanti i feriti tra allievi e insegnanti ben 41, ma 35 erano classificati «codice verde», il più basso livello di allarme. Medicati sul posto hanno poi potuto già nel pomeriggio far ritorno a Verona. Sei invece venivano classificati come «giallo», livello medio, e dirottati al Bassini di Cinisello Balsamo, al San Gerardo di Monza e Niguarda.

Più complicata la situazione del conducente dell'autotreno, rimasto incastrato con le gambe sotto il piantone dello sterzo. Anche perché all'inizio le sue condizioni sembrava davvero disperate più gravi. I vigili del fuoco lavorando di cesoie, flessibile e divaricatore, sono riusciti a liberarlo per poi affidarlo all'elicottero che l'ha portato d'urgenza a Niguarda in «rosso». Dopo la visita al pronto soccorso però il suo codice è stato retrocesso a giallo, dunque qualche ammaccatura ma nulla di serio. Finito di raccogliere i feriti e spostati i pesanti automezzi, finalmente in tarda mattina è stata riaperto il traffico tra Monza e Milano Est.